Il lavoro nero, il lavoro precario, la prostituzione: forme di schiavitù della donna ormai tollerate” è  il titolo del convegno in programma sabato 27 alle ore 17 presso l’auditorium del museo MIdA01 a Pertosa.

Nato per commemorare la morte di Annamaria Mercadante e Giovanna Curcio, le due lavoratrici morte nel rogo del materassificio Bimaltex di Montesano sulla Marcellana nel luglio del 2006,  l’incontro rappresenta un momento di riflessione sulle varie sfaccettature del lavoro nero: dal caporalato in agricoltura allo sfruttamento degli operai, all’evasione contributiva da parte degli imprenditori soprattutto nelle piccole aziende, al precariato.

Al suo interno è nato il premio Impresa Etica, giunto alla IX edizione e destinato a piccole e medie imprese che si distinguono sul territorio per il rapporto etico con i dipendenti, rispettando le regole contrattuali e i loro diritti.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Pertosa e dal consigliere delegato alle politiche del Lavoro Enzo Faenza, in collaborazione con la Fondazione MIdA e il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università di Salerno. Da qualche anno è stata avviata infatti una fattiva collaborazione con la cattedra di Sociologia del Lavoro e con la docente Grazia Boffa.

Nel corso dell’incontro, interverranno il sindaco di Pertosa Michele Caggiano, il sociologo salernitano Giuseppe Viviano, la scrittrice italo-mozambicana Amilca Ismael, autrice di un romanzo che parla delle vicissitudini di una prostituta africana in Italia e Don Aldo Buonaiuto della Comunità Giovanni XXIII, discepolo di Don Oreste Benzi, sacerdote di “frontiera” ed esponente della Chiesa degli “Ultimi”.

– redazione – 


 

 

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