“Il mio assistito non ha mai assunto la qualità di indagato e nonostante ciò in modo anomalo ha subito dei sequestri, interrogazioni e perquisizioni. Per quanto riguarda il delitto vista l’età e le condizioni di salute mi sembra alquanto improbabile che possa essere riuscito a compierlo da solo”. Con queste parole l’avvocato Francesco Siniscalchi del foro di Salerno, legale di Benedetto Panzella ha commentato a poche ore di distanza dalla morte per cause naturali la vicenda che ha visto coinvolto il suo assistito nell’omicidio della sorellastra Isabella Panzella.

“Non è mai emerso nulla a suo carico nell’ambito delle indagini – continua l’avvocato Siniscalchi – e anzi un incidente probatorio sulle due vetture sequestrato avrebbe dato ulteriore conferma della sua innocenza. Probabilmente tutta questa situazione che lo ha visto come protagonista in negativo ha contribuito a far si che peggiorasse il suo stato di salute”.

Benedetto Panzella, aveva 81 anni ed era il fratellastro di Isabella Panzella, la pensionata di 68 anni, uccisa a Pertosa circa un mese fa. L’81enne è deceduto ieri mentre era ricoverato presso l’ospedale “Luigi Curto” di Polla dove era arrivato alcuni giorni prima. Nonostante non fosse mai stato iscritto nel registro degli indagati era stato sentito più volte dagli inquirenti nell’ambito delle indagini legate alla morte per omicidio della sorellastra. All’uomo erano stati sequestrati nelle scorse settimane anche un furgone ed un’auto di sua proprietà.

Il corpo senza vita di Isabella Panzella, era stato ritrovato alle prime luci dell’alba di domenica 29 maggio sulla Strada Statale 19 nei pressi del campo sportivo di Pertosa. Il cadavere era al centro della strada, con una ferita alla testa, segni evidenti di strangolamento, indossava una tuta ed era senza scarpe. Le indagini portate avanti dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina e coordinate dalla Procura della Repubblica di Lagonegro stanno seguendo diverse piste, per poter dare un volto all’assassino, e una di queste piste porterebbe all’estero e più precisamente in Bulgaria. Ci sono forti sospetti che l’omicidio possa essere stato compiuto da due persone ed una di queste potrebbe essere un cittadino straniero forse assoldato per compiere il delitto. Il giallo continua ad infittirsi e la morte di Benedetto Panzella, che si è sempre dichiarato innocente ed all’oscuro di tutto, potrebbe rendere le cose più complicate visto che lui forse avrebbe potuto fornire notizie utili per fare piena luce su un omicidio che potrebbe restare per sempre irrisolto.

– Erminio Cioffi –


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