PertosaL’Amministrazione comunale di Pertosa, guidata dal sindaco Michele Caggiano, ha espresso in questi giorni ferma contrarietà alla proposta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, relativa alle linee guida di riforma della Pubblica Amministrazione, che prevederebbe l’abolizione della figura del segretario comunale. In una lettera inviata ai dipendenti della pubblica amministrazione dal premier e dal Ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia al punto 13 è difatti eliminata o totalmente ridimensionata quella che rappresenta da sempre una figura di fondamentale importanza soprattutto per i piccoli comuni.

Non è quindi tardata ad arrivare la reazione negativa di molti amministratori, tra cui quelli di Pertosa che, tramite apposita delibera di giunta trasmessa al Governo, alla Regione Campania e all’ANCI, hanno manifestato il proprio dissenso chiedendo fermamente di rivedere tale posizione, tenendo in considerazione in particolar modo il ruolo essenziale che i segretari comunali svolgono nei comuni di piccole dimensioni. Gli amministratori pertosani hanno messo in evidenza soprattutto il ruolo centrale di garanzia ricoperto dai segretari, ritenendo che la proposta di riforma del premier Renzi contrasti nettamente con la legge 190/2012 che ha individuato nel Segretario comunale la figura del responsabile per la prevenzione della corruzione.

La giunta del piccolo comune delle Grotte afferma che “è assolutamente incoerente che lo Stato possa solo ipotizzare di sopprimere la figura mostrando assoluta mancanza di considerazione per la lotta che i Segretari comunali portano avanti storicamente a tutela della legalità”. Pertosa fa perno quindi sul ruolo di garante della legalità che spetta in ogni comune al segretario e sulla necessità di non indebolire la lotta all’illegalità e alla corruzione negli enti locali sottolineando, secondo il parere degli amministratori, l’incoerenza tra le probabili posizioni di Governo e tutti gli impegni che negli anni passati sono stati assunti nei riguardi dei Segretari comunali, quando negli stessi era stata riposta la massima fiducia.

– Chiara Di Miele –


 

Commenti chiusi