pertosa arte e mestieriC’è quella del legno, quella della pietra, quella del ferro, di sartoria e di cucina. Sono tante le attività di artigianato, di arte e di mestieri sparse nel nostro territorio. Raccoglierle e presentarle ad un pubblico di piccoli alunni è stato l’obiettivo del progetto “Lavoro e Territorio”, svoltosi presso la scuola primaria di Pertosa e conclusosi nella giornata di ieri.

L’idea è nata dalla collaborazione del Comune di Pertosa e dell’Istituto Omnicomprensivo di Polla con la Federazione Maestri del Lavoro d’Italia – Coordinamento Provinciale di Salerno.

Il progetto didattico ha visto come protagonisti i piccoli alunni coordinati dalle insegnati, dal Dirigente Scolastico Elio Cantelmi e dal maestro del lavoro Giovanni Terranova.

In particolare, “Lavoro e Territorio” ha voluto stimolare, attraverso il gioco di gruppo, la curiosità degli studenti della primaria nel recuperare la propria identità storica e culturale, responsabilizzandoli al rispetto dell’ambiente e del territorio e cercando di valorizzare la cultura del lavoro oltre che la conoscenza delle attività svolte dagli uomini nel passato e i riflepertosa arte e mestieri 3ssi sul presente.

“Del resto, Pertosa – hanno sottolineato le insegnanti – vanta una tradizione artigiana importante ed i ragazzini si sono entusiasmati nella ricerca delle attività svolte dai maestri del lavoro di un tempo (nello specifico i maestri Antonio Panzella, Vittorio Caggiano, Pasquale Caggiano e Biagio Caggiano)”.

Inoltre, nel corso dell’incontro di ieri è stato mostrato agli alunni un brogliaccio scritto a mano da un falegname di Pertosa con gli appunti dei suoi lavori, risalente al 1890. Curiosità, sicuramente, ma soprattutto spunti di riflessione sul futuro del lavoro. Già da piccoli è importante mostrare ai lavoratori del futuro il fascino di mestieri che rischiano l’estinzione.

“C’è la necessità di creare una nuova generazione di artigiani – ha spiegato il maestro del lavoro Giovanni Terranova della Federazione di Salerpertosa arte e mestieri 4no, che ha curato il progetto – e di scuole capaci di coniugare i mestieri della tradizione con il futuro. Spesso le botteghe rischiano di chiudere perché non hanno la possibilità di fare un passaggio generazionale”.

“Attraverso momenti di questo tipo come amministrazione comunale – hanno dichiarato il sindaco Michele Caggiano ed il consigliere all’istruzione Vittorio Caggiano – vogliamo contribuire a sensibilizzare i nostri ragazzi a questi temi cercando di preservare un patrimonio produttivo e di cultura unico”. In effetti, per guardare lontano bisogna tenere a mente il passato: la tradizione è il futuro.

– Francesca Caggiano –


 

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