Omicidio stradale. E’ questa l’accusa mossa nei confronti di un 32enne di Eboli rinviato a giudizio dal GUP di Potenza Ida Iura dopo la vicenda giudiziaria nata a seguito della morte di Antonio Fiorillo, amico dell’imputato, che perse la vita il 21 ottobre 2017 a seguito di un incidente avvenuto sulla Strada Statale Appia, in località Granito, che collega il territorio comunale di Castelgrande con quello di Pescopagano, due centri del Marmo Platano Melandro nel Potentino.

Fiorillo, originario di Laviano, ma residente a Quadrivio di Campagna, quel giorno era uscito con la moto in compagnia di altri cinque centauri per una escursione. Perse la vita dopo essere finito fuori strada lungo un tratto della statale che porta a Pescopagano. A nulla valsero i tentativi dei sanitari del 118 Basilicata Soccorso di rianimarlo. Sul posto giunsero i Carabinieri della Stazione di Muro Lucano per i rilievi del caso.

La Procura aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo. Richiesta che però ha trovato l’opposizione dei familiari della vittima assistiti dall’avvocato Antonietta Martino. Alla base della richiesta di archiviazione una fatale caduta dalla moto che ne avrebbe causato la morte.

Da una perizia fatta nel corso delle indagini sulle moto della vittima e dell’imputato (un’Aprilia e una Kawasaki), ci sarebbero segni compatibili di impatto.

Ora toccherà al Tribunale valutare se le accuse a carico dell’ebolitano possano trovare elementi a supporto per accertare eventuali responsabilità del 32enne rinviato a giudizio dopo una complicata vicenda giudiziaria.

La prima udienza è stata fissata davanti al giudice Federico Sergi il 22 aprile prossimo.

– Claudio Buono –


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