Non sussistono le condizioni di staticità dell’edificio ed è a rischio in caso di eventi sismici. Per questi motivi, il sindaco di Tito, Graziano Scavone, ha ordinato lo sgombero della struttura che ospita i Carabinieri Forestali, Polizia Locale e alcune associazioni del territorio. L’immobile, che in passato ospitava anche la sede del Municipio, è situato in via Umberto I.

La decisione è stata assunta dal primo cittadino titese dopo che lo stesso ha ricevuto la relazione relativa agli esiti delle verifiche che il Comune aveva commissionato lo scorso giugno, in merito alle attività di verifica tecnica dei livelli di sicurezza sismica. Lavoro avvenuto attraverso rilievi, analisi strutturali e con una campagna di indagini geognostiche. Effettuate anche alcune prove sulla struttura per quanto riguarda i materiali.

Dopo la relazione, Scavone ne ha ordinato lo sgombero per l’inadeguatezza dell’edificio per quanto riguarda la vulnerabilità sismica.

Siamo in una zona ad elevato rischio sismico. Dobbiamo eliminare – ha dichiarato il sindaco Scavone – ogni pericolo per i cittadini. Sin dal nostro insediamento abbiamo avviato indagini di vulnerabilità sulle strutture. Ora attendiamo il progetto per il miglioramento sismico per valutare il da farsi“.

La Polizia Locale si trasferirà nel Municipio, la Stazione dei Carabinieri Forestali momentaneamente passerà presso il Comando Regionale a Potenza. Si è in attesa di un incontro in Prefettura per definire soluzioni alternative e per conservare il presidio della Forestale a Tito. Per motivi di sicurezza chiuso anche il passaggio pedonale che costeggia l’immobile, mentre l’area è stata delimitata.

– Claudio Buono –

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