Maria Romanelli di Teggiano è da anni impegnata come missionaria laica in Camerun. Dopo aver vissuto nella diocesi di Édéa per moltissimi anni, ora vive, assieme al marito, a Doula, capitale commerciale dello stato africano, dove insegna italiano all’Accademia delle Belle Arti ed all’Università, e ricopre il ruolo di responsabile della Caritas parrocchiale.

Se in Italia il Coronavirus sta assumendo proporzioni importanti, qui da noi rischia di essere un’ecatombe – ci dice Maria -. Qui, finora, sono stati registrati 13 casi, per lo più causati da rientri dalla Francia e dall’Italia. Fino a ieri il Governo non faceva che parlare senza prendere delle misure. Finalmente ieri ha emanato un decreto di 13 punti che comprende la chiusura delle frontiere, delle scuole, università, centri di formazione, e,la prima conseguenza, è che già da ieri al mercato i prezzi sono aumentati. Sinceramente sono molto preoccupata perché qui il sistema sanitario fa acqua da tutte le parti e non potrà in nessun modo far fronte a un moltiplicarsi di casi. Qui una grande parte della popolazione è immunodepressa perché sieropositiva per non parlare delle epatiti“.

Se qui si arrivasse ad avere un numero di contagiati come in Italia – continua Maria Romanelli – sarebbe una catastrofe umanitaria dalle proporzioni immani, anche perchè, i sistemi sanitari presentano gravi squilibri nell’accesso tra ricchi e poveri. Qui chi non ha soldi non si cura ed è destinato a morire e per questo motivo non si saprà mai realmente quanti sono i contagiati perché la maggior parte della gente non va in ospedale perché non ha i soldi e, quindi, purtroppo morirà in casa, contagiando a sua volta un numero infinito di persone”.




Il Camerun, dilaniato da una persistente guerra civile nelle due regioni anglofone del nord ovest e del sud ovest, con il boko haram che imperversa al nord, non riuscirebbe, quindi, a fronteggiare una emergenza sanitaria dalle proporzioni vaste.

Se il Coronavirus si estende con decisione – conclude Maria Romanelli – sarà un vero massacro e per questo motivo la paura è veramente grande! Ovviamente sono preoccupata anche per la mia famiglia di Teggiano e per mio fratello che vive con la sua famiglia in Gran Bretagna“.

– redazione –

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