Hanno preso il via questa mattina le attività del Punto Vaccinale di Roscigno all’interno dei locali messi a disposizione del Comune dalla Banca Monte Pruno.

Si tratta del primo caso in Italia in cui un istituto di credito offre i propri spazi per supportare la campagna vaccinale anti-Covid. Alla base vi è una forte sinergia tra la Banca diretta da Michele Albanese e l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pino Palmieri che da tempo ha fatto richiesta alla Regione per poter vaccinare i concittadini a pochi passi da casa, considerate le lunghe distanze dagli altri hub vaccinali del territorio e la precaria viabilità che collega Roscigno ad altri centri.

Questa mattina, nel rispetto della normativa anti contagio, una sobria e breve cerimonia di inaugurazione del Punto Vaccinale alla quale hanno preso parte il Direttore Generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese, il sindaco Palmieri, il parroco don Antonio Romaniello, i medici dell’Asl, dottor Giovanni Greco, dottoressa Rosa Peduto, dottor Carmelo Vertullo, e il Maresciallo dei Carabinieri Felice D’Angelo.

Soddisfazione e gratitudine è stata espressa dal primo cittadino e dagli amministratori comunali e grande senso di appartenenza unito al desiderio di dare una mano nelle parole del Direttore Albanese.

Con immensa gioia abbiamo reso disponibile la nostra struttura – ha dichiarato – affinché la comunità da cui la nostra Banca è partita abbia il diritto e la possibilità di immunizzarsi senza dover percorrere chilometri e senza subire disagi. Nella nostra mission la persona è sempre al centro e, mai come in questo periodo storico, la tutela della salute e del diritto di potersi curare e vaccinare devono essere un punto saldo nella nostra società. Abbiamo fatto della vicinanza al territorio un nostro valore portante e il Punto Vaccinale di Roscigno è emblema di ciò che vuole essere la nostra azione a favore della comunità e dei territori nei quali operiamo“.

Molto sodisfatto il Direttore Albanese per la scelta fatta dall’Asl, su sollecitazione del Comune di Roscigno, soprattutto perché, riferisce lo stesso: “Con questo atto si richiama il valore della riconoscenza verso un territorio che ha dato i natali alla banca stessa e chi non onora la propria terra non onora se stesso. Finché sarò io a dirigere, Roscigno sarà sempre il ‘cuore’ della banca ed al centro di tutte le attenzioni che merita. Senza l’intelligenza, la lungimiranza ed il coraggio dei valorosi soci fondatori, non saremmo qui“.

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