Nella giornata di ieri, a Palinuro, due ragionieri del Genio Civile di Salerno sono stati arrestati in flagranza, con l’accusa di concussione in concorso, dai militari della Stazione di Centola Palinuro.

Avevano preso di mira un imprenditore del posto che si era reso disponibile ad effettuare dei lavori di somma urgenza per la pulizia del fiume Lambro, al fine di garantire il regolare deflusso delle acque viste le violente piogge delle settimane passate. I lavori venivano eseguiti con il criterio della compensazione fra il prezzo delle ore lavorative effettuate ed il prelievo del materiale in esubero, idoneo alla commercializzazione, il tutto dietro specifica verifica tecnica. I due ragionieri, che si dovevano occupare di certificare l’ammontare del lavoro svolto, nei giorni scorsi, con frasi e allusioni velate, avevano detto all’imprenditore che se si fosse “comportato bene” gli avrebbero fatto guadagnare più soldi e lo avrebbero segnalato anche per futuri lavori, specificando che per comportarsi bene avrebbe dovuto dargli la somma di 1.000 euro in contanti.

L’imprenditore, preoccupato e preso dall’ansia per la richiesta inusuale, ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri di Palinuro, che lo hanno rassicurato e hanno predisposto il servizio di osservazione.

I due ragionieri sono stati, infatti, bloccati subito dopo la consegna del denaro. Alla vista dei militari hanno anche cercato di disfarsi della busta lanciandola dal finestrino dell’auto.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

– Paola Federico –

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