FotoIncontroFinaleBMTASi è conclusa ieri con successo la XVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si è tenuta a Paestum dal 30 ottobre al 2 Novembre.

Alla conferenza di chiusura, tecnici, amministratori, politici, esponenti del mondo dell’imprenditoria e della cultura si sono confrontati sul tema: “Parola chiave: valorizzare il Patrimonio al Sud. Ora o mai più”. Ospite anche l’onorevole Ignazio Abrignani, Presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Turismo, il quale ha sottolineato come l’accorpamento del Turismo al ministero dei Beni e delle Attività culturali rappresenti più un problema che un’opportunità per un Paese “che è tutto un sito turistico, ma in cui manca da anni una seria politica industriale del turismo. Tra le raccomandazioni che l’Osservatorio invierà al Parlamento sulla riforma del Titolo V della Costituzione, ci sarà anche la necessità di riportare la promozione turistica tra le competenze statali. Affidarla alle singole regioni – ha sottolineato il parlamentare – non è stata una buona idea, perché ha penalizzato l’insieme delle risorse che il Paese può mettere a disposizione del mercato turistico internazionale”.

Foto Abrignani BMTASull’idea di rendere autonomo il Turismo dai Beni culturali si è espresso favorevolmente anche Costanzo Jannotti Pecci, del Direttivo nazionale di Confindustria, già presidente nazionale di Federalberghi, secondo il quale però “la casa del Turismo non può non essere, per la strategicità del settore, il ministero dello Sviluppo Economico”. Pecci ha rilanciato la proposta di aprire la gestione diretta dei beni culturali (dai musei ai siti archeologici, artistici e monumentali) all’intervento diretto di imprenditori privati, “gli unici che possano garantire una governance economica dei processi di sviluppo”. “Trovo semplicemente assurdo . ha continuato Pecci – il no al trasferimento dei Bronzi di Riace a Milano per l’Expo 2015 pronunciato dalla commissione di esperti insediata per l’occasione: si è persa un’occasione d’oro per farli conoscere ulteriormente nel mondo”.

Foto_Abrignani_PicarelliAl dibattito non ha fatto mancare il proprio contributo il neo presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora: “La politica è pesantemente chiamata in causa dalle sollecitazioni che arrivano dal mondo dell’impresa e da quello della cultura. Ritengo che siamo di fronte a un passaggio epocale: come dice il titolo di questo convegno, è il momento di decisioni forti e coraggiose, ora o mai più”. Infine, la Soprintendente a Beni archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, Adele Campanelli, ha auspicato che il progetto del ministro Franceschini di rendere autonomi tutti i maggiori attrattori veda quanto prima la luce: “Ogni anno, tra Scavi e Museo, Paestum incassa un milione di euro, che prendono la strada del Ministero. E sapete quanto torna a Paestum? Solo ventimila euro”.

“Valorizzare il Sud ora o mai più – ha detto il Direttore della Borsa Ugo Picarelli in conclusione – perché o ci si rende conto che bisogna con urgenza investire in termini economici, progettuali e di tempo, oppure abbiamo già perso il treno rispetto ad altre aree d’Italia e del mondo, che sono già avanti anni luce rispetto a noi. La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum è nata ed è cresciuta con questo obiettivo”.

– redazione –


 

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