Nell’ultimo consiglio comunale, tra i punti all’ordine del giorno, vi era quello relativo al riconoscimento, a tutti gli effetti di legge, del Comune di Padula come facente parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni. A parlarne è il sindaco Paolo Imparato.

“Una parte del territorio di Padula, precisamente 15 ettari, è sempre rientrata nella perimetrazione del Parco – dichiara Imparato – una piccola porzione di cui mai nessuno si è accorto sin dall’inizio, da quando cioè lo stesso è stato istituito. Padula è stata, quindi, considerata sempre area contigua, non potendo partecipare e votare all’assemblea, non potendosi mai candidare a sede distaccata del Parco, nonostante la presenza della Certosa. Abbiamo ora portato alla luce la questione e, parlando con il direttore del Parco, l’anomalia è stata effettivamente riscontrata”.

“Voglio ora chiarire in modo definitivo la situazione – sottolinea il sindaco – dopo la delibera di consiglio comunale, scriverò una lettera nei prossimi giorni al presidente e al direttore del Parco, al presidente della Giunta Regionale, al Ministro dell’Ambiente e al Presidente della Repubblica perchè venga modificato il decreto, consentendo così di partecipare alla prossima assemblea con diritto di voto e di poter candidare il nostro Comune ad eventuali progetti e finanziamenti del Parco”.

Il primo cittadino di Padula chiarisce poi anche la questione dei vincoli, sollevata dopo la seduta del consiglio comunale: “Non cambierà niente dal punto di vista dei vincoli, poichè, come succede già adesso, saranno sempre e solo quei 15 ettari ad esserne interessati. Poichè il Parco è Patrimonio UNESCO, come la nostra Certosa, chiederò ufficialmente una sede distaccata, da collocare nei locali di proprietà comunale”.

– Filomena Chiappardo –


 

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