Da settembre 2014 una sezione della scuola media di Padula, sita in Via Salita dei Trecento, sarà trasferita presso il plesso scolastico di San Francesco in Via Provinciale. Questa la decisione presa dal sindaco Paolo Imparato, dall’assessore alle politiche scolastiche Michela Cimino in accordo con il dirigente scolastico Francesco Vitale. Ne abbiamo parlato con il sindaco Imparato.

D. – Sindaco, come si è giunti a questa decisione?

R. – “La scuola media di Padula, fino a qualche anno fa, aveva due sedi: una in Certosa ed una nel centro storico del paese, presso l’ex Convento di S. Agostino, oggi sede municipale. Successivamente, venne inaugurato il plesso in Via Salita dei Trecento, accorpando le due sedi solo nella parte alta del paese. Ciò ha creato negli anni diversi disagi, soprattutto ai cittadini che abitano in periferia o in campagna e non siamo riusciti a trovare con altri dirigenti scolastici forme di collaborazione per andare incontro ai bisogni di tutti i padulesi. Ora, invece, con il preside Vitale stiamo dialogando in modo proficuo, programmando e pianificando gomito a gomito. Tanti genitori hanno iscritto i propri figli non più a Padula, ma in altri centri del Vallo, come Montesano Scalo o Sala Consilina e addirittura si stava correndo il rischio di non poter più formare delle classi, sia per il calo delle nascite sia per i disagi di alcuni cittadini nel raggiungere il plesso nella parte alta del paese. Dopo un incontro con l’assessore Cimino e il dirigente scolastico Vitale, siamo riusciti ad arrivare alla soluzione dello spostamento di una sezione presso il plesso di San Francesco in Via Provinciale, dove a breve verrà inaugurato l’asilo nido e dove oggi già si trova la guardia medica. La scuola di San Francesco ha subìto, purtroppo, anche molti atti vandalici: in questo modo, andiamo a ridarle vita e a tutelarla da chi non ha nessun rispetto per un bene di cui usufruisce tutta la comunità, che è di primaria importanza. I genitori possono ora stabilire dove iscrivere i propri figli, in quale dei due plessi, a seconda della zona del paese in cui si abita”

D. – Quali pensa possano essere le reazioni dei suoi concittadini di fronte a tale decisione?

R. – “Io penso assolutamente positive. Riguardo il lato economico, i genitori potranno risparmiare la spesa del trasporto scolastico, perché magari i ragazzi potranno raggiungere a piedi l’edificio, abitando più vicino; penso, però, anche alle attività commerciali che si trovano in zona San Francesco, che, grazie ad una scuola frequentata ogni giorno, potranno trarne qualche vantaggio, soprattutto in un periodo di crisi così difficile per tutti. Questa decisione, comunque, non deve spaventare chi ha già iscritto i propri figli presso la scuola in Via Salita dei Trecento: nella massima libertà, ognuno potrà scegliere come vuole, mettendo al centro dell’attenzione solo i nostri ragazzi, con i loro bisogni e le loro richieste”

D. – Il plesso di Via Salita dei Trecento si avvia ad un diverso utilizzo. Di cosa si tratta?

R. – “Nell’ottica di una riorganizzazione della geografia scolastica a Padula, alla quale stiamo pensando e lavorando, il plesso in Via Salita dei Trecento continuerà a vivere attraverso nuovi servizi da offrire al paese: il centro di aggregazione giovanile, la biblioteca, che è stata già sistemata, e le sedi di diverse associazioni padulesi, offrendo così luoghi in cui incontrarsi. Vogliamo potenziare e rendere fruibili tutti i plessi di nostra proprietà, cercando di creare su tutto il territorio comunale un’omogeneità di servizi, che porti crescita e sviluppo nella comunità, andando sempre più incontro ai bisogni dei cittadini”.

– Filomena Chiappardo –


 

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