L’Hotel Villa Cosilinum si trova nel cuore del centro storico di Padula, in un elegante palazzo gentilizio che rievoca tempi ed atmosfere passate. Le stanze conservano particolari affreschi, da cui prendono il nome, un ambiente curato nei minimi dettagli, al quale il titolare Giovanni Cancellaro dedica passione, sforzo ed impegno quotidiani. E’ proprio Giovanni a parlarci della sua struttura, riflettendo sul presente e guardando al futuro del nostro territorio.

D. – L’Hotel Villa Cosilinum festeggia i suoi primi 10 anni di vita. Vuole tracciare un bilancio di questi anni di attività?

R. – “I primi 10 anni sono sempre quelli più difficili per ogni tipo di attività. La crisi generale complica ancora di più le cose, in quanto i turisti con la capacità di spendere diminuiscono, compromettendo la presenza alberghiera. Il bilancio è, quindi, sofferente dal punto di vista economico ma positivo per l’aumento dei gruppi stranieri in Hotel. Villa Cosilinum non ha la possibilità di offrire grandi spazi per parcheggiare e non è circondata da giardini, inoltre, la sala ristorante per grandezza non consente  di ospitare matrimoni ed è costretta a fare conti con il solo turismo, un settore molto complesso, che soffre  per carenza di eventi credibili e duraturi nel tempo”

D. – Ricettività e valorizzazione del centro storico: quanto è importante questo binomio in un centro come Padula?

R. – “E’ da molto tempo che propongo una rete museale nel centro storico collegata alla Certosa di Padula sotto forma di biglietto unico, un’iniziativa che, a mio avviso, potrebbe dare una scossa positiva per il futuro. Nonostante sia stato sottoscritto più volte un protocollo d’intesa sulla bigliettazione unica, adesso la pratica pare abbia trovato intralcio presso la Soprintendenza Regionale. Si parla di crisi, di disoccupazione e poi abbiamo sempre qualcuno che sminuisce o sottovaluta gli interessi della collettività. Nonostante gli sforzi  tra Associazione Joe Petrosino, Provincia, Comune e Soprintendenza di Salerno per rendere attuabile il biglietto unico, ad oggi tutto è sospeso per motivi poco chiari. Vi invito a visitare il sito www.villacosilinum.com, dove troverete due video che promuovono Padula e il Vallo di Diano: uno di questi è denominato “Sulle orme di Mamma Papera”, che è un esempio di sforzo e di sacrificio per promuovere il centro storico  a spese private. A Padula esistono soltanto due realtà alberghiere, si ha paura di rischiare e di investire capitali nel proprio paese. Abbiamo la fortuna di avere un patrimonio che ci hanno lasciato le generazioni precedenti, quindi è nostro dovere valorizzarlo e non trascurarlo”

D. – Come vede il futuro dell’imprenditoria e delle attività legate al turismo?

R. – “Le attività che vanno per la maggiore e fatturano di più sono quelle che realizzano prodotti standard destinati alla massa, come il settore delle materie plastiche e altri settori legati alla tecnologia. Le attività legate al turismo, nel nostro contesto, realizzano di meno con maggiori sacrifici, ma se ci impegniamo tutti insieme, come dicevo prima, possiamo farcela. Oltre al fatturato miglioreremo, così, il contesto in cui viviamo e nel quale si troveranno a vivere le generazioni future”

D. – “Partire o restare”: alla luce della sua esperienza imprenditoriale nel Vallo di Diano e a Padula, cosa vuole consigliare ai giovani?

R. – “Spero che i giovani trovino lo stimolo per restare senza emigrare e avviare nuove imprese legate al turismo. Auspico nuove attività soprattutto da parte dei laureati, affinché la cultura acquisita venga messa a disposizione per migliorare il proprio paese. Si avverte l’esigenza culturale di informazione e di accoglienza turistica, bisognerebbe rafforzare le visite al centro storico. Ci dobbiamo impegnare per riuscirci con e senza biglietto unico, utilizziamo tutto quello che già esiste e mettiamolo in rete: da questa convinzione nasce il mio invito a collaborare di più tra Associazioni, Musei, attività commerciali e cittadini”.

– Filomena Chiappardo –


 – messaggio promozionale –


 

Commenti chiusi