Il Consorzio Sociale Vallo di Diano Tanagro Alburni (ex Piano Sociale di Zona) ha revocato alla Casa Famiglia “San Pio” di Padula l’autorizzazione che permetteva alla struttura di ospitare gli anziani.

Il motivo addotto è la presenza di un numero di ospiti superiore rispetto a quelli che la Casa Famiglia potrebbe accogliere. Ricordiamo che la struttura ha registrato cinque anziani contagiati dal Covid-19, oltre alla positività della titolare e di due operatrici. Le prime quattro anziane risultate positive sono state trasferite all’ospedale “Da Procida” di Salerno, mentre il tampone che conferma il contagio del quinto ospite è giunto da poche ore.

Con ricorso al TAR la titolare della struttura aveva chiesto l’annullamento del decreto del Consorzio Sociale Vallo di Diano Tanagro Alburni per la revoca dell’autorizzazione al funzionamento e del provvedimento del sindaco di Padula con cui veniva intimata l’ottemperanza di quanto disposto dall’ASL in ordine al trasferimento degli ospiti presso il Campolongo Hospital. Il TAR ha fissato la trattazione collegiale per il 13 maggio prossimo.

Nel frattempo interviene sulla vicenda proprio la titolare, Carmelina Abbatemarco, che in queste ore ha ricevuto il secondo tampone negativo ed è quindi guarita dal virus. “Sono profondamente amareggiata – afferma – per quello che io ritengo un continuo accanimento nei miei riguardi e nei riguardi della struttura di cui sono titolare. Al giorno d’oggi togliere il lavoro a diverse persone, soprattutto in questo particolare momento di crisi economica, è inaccettabile, soprattutto quando da più parti c’è la conferma che quel lavoro viene svolto bene e nel rispetto degli anziani“.

Riguardo al numero di ospiti in più presenti in Casa Famiglia, Carmelina Abbatemarco chiarisce che “alcuni di loro erano stati accolti provvisoriamente prima dell’emergenza sanitaria di cui si iniziava a parlare anche in Italia. Molte famiglie avevano paura di farli accudire a casa dalle badanti e quindi li avevano affidati a noi. Inoltre la situazione era provvisoria, dato che è in via di ultimazione una struttura più grande che doveva essere aperta prima di Pasqua ma i cui lavori sono stati momentaneamente sospesi a causa del blocco delle attività per l’emergenza Covid“.

– Chiara Di Miele –

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