Il sindaco di Padula, Paolo Imparato, interviene sulla questione enfiteusi, oggetto nelle settimane scorse di comunicazioni da parte del Codacons Vallo di Diano: “Il responsabile del Codacons del Vallo di Diano, Roberto De Luca, ha inviato agli organi di stampa un secondo articolo dal contenuto molto discutibile, perché finalizzato ad una disinformazione verso i cittadini che ha l’unico scopo di alimentare un’inutile polemica. Già nel primo articolo, pubblicato in data 16.11.2014, si sono fatte delle dichiarazioni non veritiere e, quindi, non corrispondenti alla realtà: lo scopo era chiaro, cioè quello di creare allarmismo tra i cittadini padulesi”.

“Riguardo il secondo articolo, ancora più polemico ed inesatto del primo, ci sentiamo, per rispetto verso i nostri concittadini, di dover dare dei chiarimenti. Mai quest’Amministrazione Comunale ha contattato telefonicamente i cittadini di Padula, sollecitandoli a pagare presto, “prima dell’intervento di Equitalia”: i nostri concittadini, invece, hanno ricevuto dall’ufficio competente una lettera raccomandata, con ricevuta di ritorno, con la quale s’invitavano gli stessi a recarsi presso l’Ufficio degli Usi Civici, in giorni ed ore stabilite, per essere informati della situazione e per decidere insieme la soluzione da prendere” –  continua il sindaco di Padula -“Le considerazioni fatte da De Luca in merito alla legittimità del canone saranno oggetto di chiarimento nell’incontro pubblico che si svolgerà a breve: mi preme ribadire che l’Amministrazione che rappresento, proprio in considerazione del particolare momento di crisi economica che attanaglia l’Italia, in particolare i nostri Comuni, intende rendere il più indolore possibile il pagamento del canone, purtroppo dovuto per legge a pena di danno erariale verso il Comune (si ricorda e si ribadisce che l’affrancazione è una facoltà concessa al possessore del terreno e mai un obbligo)”.

“Perciò, questa Amministrazione sta valutando varie soluzioni alternative, non ultima quella di attualizzare la rendita fondiaria all’effettiva situazione del terreno, fatto che consentirebbe di abbattere sensibilmente il canone annuale e, quindi, il capitale di affranco. Sia il segretario che l’addetto all’Ufficio Usi Civici restano a totale diposizione per chiunque abbia bisogno di ulteriori chiarimenti“, conclude il primo cittadino.

Riguardo la richiesta di un incontro pubblico per il giorno 3 dicembre, Imparato comunica che in tale data sarà assente per una convocazione, per motivi istituzionali, ad una Conferenza di servizio presso il Comune di Gallicchio (Pz): “Sarà mia cura comunicare altra data, a breve, nella quale potrà avvenire l’incontro pubblico”, riferisce il sindaco.

– Filomena Chiappardo –


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Un commento

  1. Comprendo che, a volte, le sfumature della nostra bellissima lingua possano non essere colte appieno. Eppure, è da coraggiosi affermare che su questa vicenda abbiamo fatto disinformazione, dicendo cose inesatte. Basterebbe rileggere i nostri comunicati. E considerare il lessico utilizzato in questo passo. “Mentre il Comune stesso, per quanto a noi riferito, sembra si stia dando molto da fare nel contattatare in modo diretto, telefonicamente, le persone interessate per fare in modo che le stesse paghino presto, prima dell’intervento di Equitalia. Naturalmente, se ciò dovesse corrispondere al vero, noi vogliamo pensare che le sollecitazioni vengano fatte nell’interesse dei cittadini, perché si possa allontanare da questi ultimi lo spettro di una riscossione, da parte di Equitalia, di “presunti” debiti con l’aggravio di ulteriori spese”.

    Ci chiediamo, inoltre, quali dovrebbero essere le entità legittimate a dare voce al cittadino, secondo l’amministratore. Il nostro invito è stato poi esteso a tutti i consiglieri. Credo pertanto che un assessore possa fare da supplente il 3 dicembre; anche perché i cittadini chiedono chiarimenti e perché abbiamo già sperimentato, nel passato, quanto valgano le promesse di incontro su questioni simili.

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