Un pubblico numeroso ha preso parte sabato scorso, nella passeggiata coperta della Certosa di San Lorenzo a Padula, alla manifestazione “Primavera in Certosa”, durante la quale è stato presentato il libro di Maria Teresa D’Alessio, funzionario della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino, “Il segreto della Certosa”.

All’incontro, moderato da Vincenzo Onorato e patrocinato dalla Pro Loco di Padula e dal “Lions Club Padula – Certosa di San Lorenzo”, hanno preso parte S. E. Mons. Antonio De Luca, Vescovo di Teggiano – Policastro, Paolo Imparato, sindaco di Padula, il soprintendente Gennaro Miccio, Maria Frattolillo, direttrice della Certosa di Padula, Emilio Sarli, storico e ricercatore, Silvana Pepe, giornalista e conduttrice Rai News24.

L’iniziativa “Primavera in Certosa” si è inserita nella campagna nazionale “Il maggio dei libri 2014”, promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori. La denominazione scelta per la campagna, Il Maggio dei Libri, pone l’accento su un mese che nella tradizione popolare italiana è legato alle feste per il risveglio della natura e richiama l’idea di crescita e maturazione, ma anche di allegria e di piacere, tutti concetti che si vogliono veicolare attraverso la campagna come collegati alla lettura.

Il libro di Maria Teresa D’Alessio narra di intrighi, monacazioni, matrimoni e di una struggente storia d’amore vissuta fra la Certosa di Padula e la Napoli Vicereale. Il romanzo, come spiega la stessa autrice, “è scaturito dalla storia del monastero certosino di Padula e da quella di Maria de Cardona, contessa di Avellino e marchesa di Padula. Le vicende narrate sono state ispirate dal saggio da me pubblicato L’urna del Capitolo dei conversi nella Certosa di Padula: ipotesi e suggestioni, con l’intento di rendere più attraenti alcune pagine di Storia del Viceregno spagnolo di Napoli e del territorio di Padula con la sua Certosa”.

Il libro, un insieme dunque di fonti documentarie e storie di fantasia, rappresenta un atto di amore dell’autrice verso la sua terra, un legame inscindibile che si rafforza ogni giorno di più.

– Filomena Chiappardo –


 

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