Si è tenuto ieri sera, presso il Refettorio della Certosa di San Lorenzo a Padula, l’appuntamento con “Non solo Grand Gourmet”, una serie di percorsi d’arte nella tradizione millenaria dell’enogastronomia campana tra l’Irpinia, il Cilento ed il Vallo di Diano, che ha preso il via a Centola di Palinuro per poi toccare i comuni irpini di Manocalzati e Pietradefusi e concludersi presso il monastero padulese.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Pietradefusi in partenariato con la direzione per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino, l’Ept di Salerno, ha visto una partecipazione numerosa di appassionati e turisti, che hanno potuto assaggiare piatti legati alla cucina conventuale della Certosa di San Lorenzo. Lo chef stellato Vitantonio Lombardo, che vanta riconoscimenti come due Forchette Gambero Rosso, una Stella Michelinil Cappello de L’Espresso, rifacendosi all’alimentazione certosina ricca di cibi “bianchi” (pesce, uova), formaggi, legumi, verdure, ha presentato pietanze particolarmente apprezzate: “Mi è caduto l’Uovo nell’Orto”, “Crema di cicerchie con maccheroni, cozze e gocce di ricotta”, “Biscotti certosini”, accompagnate dalla conversazione con il critico enogastronomico Antonio Fiore.

Per il primo piatto, Lombardo si è voluto rifare alla famosa “Frittata delle Mille Uova” preparata per Carlo V nel 1535, per il dolce ha puntato su spezie ed aromi, in abbinamento con lo Chartreuse, liquore tipico della tradizione certosina. La Certosa ha, dunque, ospitato un momento di valorizzazione dedicato alla cultura e all’arte culinaria, in un viaggio ideale che ha unito gastronomia d’eccellenza e fruizione di beni culturali importanti come il monastero padulese, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

– Filomena Chiappardo –


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