Attraverso un manifesto pubblico, firmato dai consiglieri Settimio Rienzo e Dario Tepedino, la minoranza entra nel merito della questione delle tasse e dell’enfiteusi: “Il sindaco pensa solo a cercare di far quadrare il bilancio comunale, che mostra tante ombre, non pensa agli sprechi che gli sono stati segnalati e come unica misura possibile aumenta le tasse ai cittadini”, si legge nel manifesto.

I consiglieri si riferiscono poi alla questione enfiteusi: “Non si salveranno le casse del Comune costringendo i contadini addirittura a rispendere una cifra pari, se non superiore, a quella affrontata all’atto dell’acquisto del terreno”. “Noi, come abbiamo sempre fatto, diciamo no ad una politica fatta solo di nuove e più pesanti imposte a danno dei cittadini e riteniamo importantissimo oggi impegnare il Comune in soluzioni innovative per ridurre sprechi pagati con i soldi pubblicicontinuano i consiglieri – promuovere incentivi nei confronti dei cittadini e delle imprese virtuose e lavorare seriamente su investimenti e servizi in modo da poter incassare somme importanti”. 

I consiglieri Rienzo e Tepedino aderiscono all’invito del Codacons Vallo di Diano per la riunione indetta il prossimo 3 dicembre presso l’Aula Consiliare, invitando tutti i cittadini a partecipare.

“Il sistema, purtroppo, è vecchio e i tempi sono cambiati. Ci vuole ben altro per superare la crisi”, concludono.

– Filomena Chiappardo – 


 

Un commento

  1. Lo sciacallaggio politico è diventato imperante. Oggi più che mai, in mancanza di proposizioni e di idee valide e connotate di chiari orientamenti politici. Ecco la dimostrazione: su una legittima e giustificata denuncia del Codacons, che agisce secondo finalità statutarie proprie, si fionda una minoranza consiliare nelle cui file ci sono ancor oggi taluni responsabili della criticità finanziaria del Comune di Padula. Non può essere riconosciuta agli autori del manifesto alcuna valenza morale né politica nella fattispecie in argomento. Se non si muoveva il Codacons, continuavano nel loro letargo ai margini dell’attività amministrativa? Attenzione, l’intento di questo commento non è per elogiare chi oggi si ricorda dei censi e canoni, ma di seppellirlo!

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