Le organizzazioni sindacali UIL FPL, CGIL FP e FIALS, con un comunicato stampa, manifestano il grave stato della Sanità nel Vallo di Diano.

I sindacalisti denunciano una “situazione che si trascina da anni e non sembra trovare soluzione. L’unico presidio sanitario di questo territorio necessita di personale medico in diverse branche specialistiche, la continuità assistenziale si deve solo ed esclusivamente allo spirito di abnegazione di tutti gli operatori“.

Le tre organizzazioni, nel comunicato, evidenziano la richiesta, fatta dalle stesse, di “un impegno preciso rispetto alla carenza di personale del Presidio Ospedaliero, soprattutto nei settori dell’emergenza-urgenza ( Pronto Soccorso, Cardiologia-Utic, Neurologia, Fisiopatologia Respiratoria, Pediatria), ad oggi pur potendo utilizzare  istituti contrattuali vigenti non si sono avute risposte, utilizzando come il solito pretesto dello sblocco del turn-over, che è importante e va perseguito dagli organi regionali“.

Il comunicato prosegue dando spazio alla mancanza di apparecchiature diagnostiche e al loro adeguamento, definiti “strumenti essenziali che consentirebbero di poter dare migliori risposte alla domanda di salute dei cittadini del Vallo di Diano e zone limitrofe“.

I cittadini e gli operatori sanitari del Vallo di Diano sono stanchi di questo stato della Sanità del comprensorio – terminano i sindacalisti – Le stesse organizzazioni sindacali non hanno revocato lo stato di agitazione proclamato alcuni mesi fa e se questa situazione perdura le stesse non esiteranno ad indire una mobilitazione dei cittadini e degli operatori sanitari“.

– redazione – 


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.