“Una situazione insostenibile che necessita di provvedimenti puntuali ed immediati e che deve essere affrontata il prima possibile attraverso un tavolo di lavoro”.

È quanto in sintesi richiesto dal sindaco di Polla, Rocco Giuliano, in una missiva indirizzata, tra gli altri, al Governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, e al Direttore Generale dell’Asl Unica di Salerno, Antonio Squillante. Al centro del dibattito le gravi condizioni in cui versa il Plesso Ospedaliero “Luigi Curto” di Polla, interessato da mesi da una grave carenza di personale ospedaliero.

“Dopo 90 giorni della instancabile opera del neo direttore sanitario Aristide Tortora, l’attenta analisi e gli sforzi fatti non hanno trovato e non trovano la risoluzione delle problematiche ormai croniche ed insostenibili – scrive Giuliano – L’ospedale Luigi Curto pur essendo dotato di 220 posti letto ha solo  79 medici rispetto ai 145 in pianta organica, con un rapporto dipendenti/posti letto pari allo 0,45, il più basso in assoluto della rete dei nosocomi salernitani”. Il sindaco di Polla parla di una carenza di 64 unità “che comporta gravi ripercussioni nella gestione del plesso ospedaliero, impedendo anche l’erogazione dei servizi minimi essenziali. Infatti le gravi carenze di personale, accompagnate a carenze di strumentazioni moderne, rendono il nostro nosocomio un ospedale inadeguato in reparti continuamente sollecitati dalle emergenze e dalle urgenze come il Pronto Soccorso, la Rianimazione, la Fisiopatologia Respiratoria, la Cardiologia, l’Utic, l’Ortopedia, la Nefrologia e la Pediatria”.

“Tutto questo ha anche un costo – continua il primo cittadino – il budget 2013 ha registrato una perdita di 23 milioni di euro. Tale tendenza è riconfermata anche per quest’anno creando una vera e propria asfissia per il nostro noscomio”. “Attendiamo con estrema urgenza  un incontro con il Governatore Caldoro e invitiamo il Direttore Generale a darci risposte il prima possibile”, conclude Giuliano.

– Annachiara Di Flora –


 

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