ospedale polla 1 - EVIDENZA -La battaglia della CGIL contro l’ASL Salerno per poter ottenere degli interventi in grado di migliorare la situazione critica in cui versa l’ospedale di Polla ricorda quella di Don Chisciotte contro i mulini a vento.

Ormai non si contano più le lettere inviate ai vertici dell’ASL Salernitana per chiedere di intervenire per far fronte alla carenza di personale che da tempi lunghissimi affligge il “Curto”. Carenza che si ripercuote sui cittadini del Vallo di Diano con l’impoverimento delle prestazioni sanitarie e l’allungamento delle liste d’attesa.

La CGIL FP di Salerno, nell’ennesima nota, attacca il direttore generale Antonio Squillante e lo accusa di “assumere atteggiamenti e provvedimenti contraddittori e discriminatori rispetto al territorio. Per i nemici le norme e gli indirizzi regionali di rispettano, per gli amici si interpretano”.

Il Direttore Generale “si limita – si legge nel comunicato stampa – a dare risposte ripetitive e scontate ribadendo il blocco del turnover e l’applicazione di Decreti Regionali sulla riduzione dei fondi in genere e di quelli per la specialistica ambulatoriale”.

Risposte che non convincono affatto la CGIL che nel documento chiede a Squilante il perché la sanità nel Vallo di Diano viene considerata di serie B rispetto ad altre realtà che si trovano nel nord della provincia di Salerno. “Perché – scrive la CGIL le ore di specialistica ambulatoriali relative al 2014 per altri presidi ospedalieri sono rimaste invariate o incrementate rispetto al 2013 ? Perché il budget 2014 per molti presidi è più elevato rispetto al 2013 (Eboli, Batatipaglia, Oliveto Citra) e in qualche caso (Vallo della Lucania) è addirittura raddoppiato passando da 622mila Euro a 1 milione di Euro ?”.

Nel documento inviato ai vertici dell’ASL il sindacato riporta anche degli esempi circostanziati di provvedimenti adottati per altri presidi e non per Polla. E’ il caso della spesa aggiuntiva di 83200 Euro prevista per l’assegnazione di 32 ore settimanali ad un medico come specialista ambulatoriale interno per l’unità operativa di gastroenterologia dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

“Attendiamo risposte e provvedimenti organizzativi che al momento non esistono – spiegano i rappresentanti della RSU CGIL Pasquale Addesso,  Luigi Pistone e Gino Alessandro – anzi gli unici provvedimenti concordati, confermati dall’attuale direttore sanitario sono quelli di accorpamenti di unità operative con la conseguente riduzione delle prestazioni”.

– Erminio Cioffi –


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