“Un malore improvviso a mio padre, la corsa verso l’ospedale di Polla nella tarda serata di qualche giorno fa e il trasferimento che arriva soltanto nel pomeriggio del giorno dopo, presso un’altra struttura ospedaliera fuori regione, dotata di un reparto congruo al problema”. Inizia così lo sfogo di un figlio alle prese con la malattia di un familiare residente in un comune del Vallo di Diano, lamentando i disagi di un ospedale che definisce alle prese con una grave carenza di personale e con reparti pesantemente ridotti. “Mio padre è stata accolto in neurologia, ma assistito da un geriatra, che era il medico di turno” continua il giovane.

Non voglio lanciare accuse di incompetenza – prosegue l’uomo – mi sembrerebbe ingiusto verso chi è stato disponibile con noi, ma l’assenza di personale presso il nosocomio pollese mette a rischio le nostre vite”.  Così il suo racconto prosegue sottolineando che a soli 60 km da Polla è già tutta un’altra storia, il padre è stato infatti ricoverato successivamente presso l’ospedale “San Carlo” di Potenza e operato immediatamente per un grave problema.

La sua storia è simile a quella di tanti altri, frutto di tagli progressivi alla sanità locale a fronte di una costante richiesta di assistenza sanitaria che spinge le persone verso altre strutture, spesso in altre regioni con conseguenze non solo sul piano umano, ma paradossalmente su quello economico.

Luigi Mandia

Sulla vicenda il Direttore sanitario dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, Luigi Mandia risponde riconoscendo le grosse difficoltà legate alla carenza soprattutto di personale medico e sottolinea che “il trasferimento è stato immediatamente chiesto passando attraverso il 118, come da procedura, e solo in seguito ai dinieghi degli ospedali campani è stata attivata la procedura per un trasferimento fuori regione”. Il direttore Mandia ha inoltre voluto evidenziare che “l’attesa è stata breve e legata all’esigenza di trasportare il paziente con un’ambulanza rianimativa, dotata di strumentazione e personale adeguato che non era immediatamente disponibile, ma necessaria per una prestazione di qualità e non di velocità“.

– Tania Tamburro –


 

6 Commenti

  1. Antonietta Orlando says:

    X ché non si crea una corsia preferenziale per i casi come questo…
    Il san Carlo è il migliore ospedale del territorio.
    Abbattere le barriere burocratiche le lunghe ricerche in tutta la Campania qquasi sempre infruttuose.
    secessione sanitaria verso la Basilicata.

  2. Tonino B. says:

    Davanti dovrebbero scrivere: impegnamoci tutti a far bene il nostro lavoro, semplicemente, punto.

  3. Davanti dovrebbero scrivere “lasciate ogni speranza o voi che entrate”

  4. Basta vedere i vari responsabili dei reparti nominati per amicizie politiche che difronte a tali gravi accuse fanno spallucce.

  5. Tonino B. says:

    In seguito ai dinieghi degli ospedali campani??? è un fatto gravissimo, da terzo mondo, meno male che nelle vicinanze ( si fa per dire) c’è il San Carlo di Potenza altrimenti l’avrebbero ricoverato in Africa. La verità comunque è che a Polla, fatte le (pochissime) dovute eccezioni, c’è stata tanta mediocrità in passato ( parlo con cognizione di causa) che è stato un fatto assolutamente normale depotenziarlo, tanto a che serve mantenere i parassiti, presuntuosi e incapaci.

    • L’ignoranza e incapacità sono due parametri galoppanti dell’area geografica……..ci vorrebbe un golpe…..ma chi c… è rimasto?….forse è quello che si vuole ….. che tutto resti così…….svegliatevi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*