ornella mutiSi sono spenti i riflettori sul Film Festival 2014: Giffoni oggi ritorna ad essere un tranquillissimo paese dei Picentini e, fino al luglio del prossimo anno, nessuna star internazionale calcherà il blu carpet della cittadella del cinema per ragazzi, che aspira a diventare una più compiuta Multimedia Valley.

Madrina della giornata conclusiva lei, Ornella Muti, che insieme a Paolo Conticini ha presenziato alla cerimonia di premiazione. Oltre 40 anni di carriera, la Muti è arrivata a Giffoni con tutto il fascino di una delle donne italiane che meglio incarnano l’ideale di bellezza femminile. “Sono stata fortunata, prima c’erano grandi autori, sceneggiatori e produttori”: Bunuel, Montaldo, Monicelli, Risi, Scola e Allen tra i registi con i quali la “donna più bella del mondo” (eletta così dalla rivista americana Class nel 1994) ha lavorato. “Oggi la figura del produttore – ha continuato, commentando lo stato dell’arte – è più vicina a quella del distributore che del creativo”. Sul tema “Be different” di questa edizione, la Muti ha le idee chiare: “Siamo tutti splendidamente differenti, ma ci impegniamo ugualmente a essere omologati. Ognuno di noi ha il proprio percorso e, di conseguenza, l’obbligo di sperimentare per capire, comprendere verso cosa mirare per poter divenire veramente se stesso. Ho sempre vissuto nutrendo un grande rispetto verso tutti”.luca argentero

Della stessa opinione non poteva che essere Luca Argentero, scelto da Ferzan Ozpetek, in cittadella lo scorso venerdì, come protagonista di Diverso da chi nel 2009: “Secondo me dovreste essere diversi da tutti. Essere diversi dovrebbe essere un obiettivo” ha detto in sala Truffaut a centinaia di giovani. In dieci anni, Argentero ha macinato numerose produzioni filmiche e televisive. Da concorrente del terzo Grande Fratello a giurato di Amici, per Argentero “i reality ormai hanno perso potenza comunicativa”: “Quando l’ho fatto io ce n’era uno solo, ora invece è il tempo dei talent show, che sono la forma contemporanea di festival”. In autunno lo vedremo in due film: “Ho finito ieri le riprese di un film con Edoardo Leo, Fratelli Unici con Raoul Bova e presto mi vedrete nelle vesti di un agente segreto in Ragion di Stato di Marco Pontecorvo”.

paolo conticiniNella giornata conclusiva del festival, l’attenzione ritorna sui film in concorso. Nemmeno la diva del cinema italiano Ornella Muti ed il bel Luca Argentero hanno messo in ombra la forza delle immagini dei film vincitori di questa 44esima edizione, su 163 in concorso e provenienti da 90 Paesi nel mondo. Tra i premiati, i corti italiani The Nostalgist (di Giacomo Cimini, in co-produzione con gli UK), Amazing Laundrette (da un oblò di una lavatrice si può riaccendere la fantasia), Feathers (poco più di 16 minuti per una storia sull’odio verso gli extracomunitari) e You will Find me (Pablo va a Roma alla ricerca del nonno, di cui possiede solo un quadro e una poesia).

– Gianpaolo D’Elia –

giffoni film festival luca argentero


 

Per continuare a leggere non usare il blocco delle pubblicità sul nostro giornale.

La pubblicità è l’anima del commercio e senza di essa non potresti leggere le notizie che ti interessano