Famiglia Montesano

Sono tantissime le persone costrette o che decidono di restare lontano da casa, dagli affetti familiari, in questo periodo natalizio, a causa delle restrizioni causate dall’emergenza sanitaria. Molti mossi anche dal senso di responsabilità, preferiscono evitare ogni spostamento da altre regioni, in particolare dal Nord, per raggiungere in questo caso la Basilicata nonostante, in diversi casi, il Decreto Natale preveda il rientro presso la residenza o, seppur non residente, per specifici motivi.

E’ il caso, ad esempio, di Francesca Papa, giovane medico in servizio al “Careggi” di Firenze, o della famiglia di Luciano Montesano, che vive in Toscana. Per loro il rientro nelle festività era la normalità. Oggi soffrono la lontananza, ma preferiscono non muoversi perché mossi da un grande senso di responsabilità.

Francesca in ospedale lavora nel reparto Covid e sa bene cos’è il  virus. “Non torno a casa da settembre. E sicuramente – ha dichiarato – la cosa che mi manca di più è la cucina di mia madre, stare con la mia famiglia, le serate e le cene con gli amici. Come tutti gli anni, sarei scesa a Vietri per le festività natalizie. Ma ho preferito di no, lavorando in ospedale, nonostante spesso ci sottoponiamo a tampone, non me la sento di tornare a casa. Starò qui, lavorerò anche nella notte della Vigilia di Natale”.

Il giovane medico non è certamente l’unica ad aver preferito di non rientrare. C’è anche la famiglia di Luciano e Angela, di Vietri di Potenza e Corleto Perticara. Con i due figli vivono a Siena. Lui, in particolare, lavora con un’azienda farmaceutica:“Abbiamo deciso di non rientrare in Basilicata, a Vietri e Corleto, per via del virus. Pensiamo che in questo momento, anche per i nostri familiari, evitare ogni contatto sia la cosa migliore. Meglio non cercarsi i problemi, anche se alcuni di noi si sono sottoposti a tampone. Rinviamo la visita a tempi migliori. Ci mancano la famiglia, il calore della nostra terra e dei nostri amici e familiari. Non vediamo l’ora di ritornare magari appena possibile, quando la situazione migliorerà”.

– Claudio Buono –

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