Il Raggruppamento Carabinieri Parchi, della Stazione di Marina di Pisciotta, ha accertato la realizzazione di abusi edilizi nel territorio di Centola, in località Portigliola.

Diverse le opere realizzate: muri di contenimento in pietra locale, un locale interrato di circa 80 metri cubi con solaio terrazzato munito di ringhiera in ferro e parapetto in pietra, muri di recinzione e muri di pietra.

L’intera opera in questione è stata costruita in un’area inserita nella perimetrazione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in assenza del necessario Nulla Osta da parte dell’Ente.




Il Parco ha così ordinato la demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi entro e non oltre 90 giorni dalla notifica.

– Paola Federico –

Un commento

  1. Pasquale says:

    Quali opere si possono realizzare?
    Avete smontato e distrutto l’economia locale.
    Sono d’accordissimo a tutelare luoghi immacolati e di particolare pregio.
    Avete però delimitato un territorio di una vastità che non ha significato e che manco riuscite a controllare, avete incluso luoghi deserti e senza alcun pregio o valore paesaggistico.
    Non permettere il rifacimento di un muro a secco o una viabilità sterrata, di questo passo sarà il degrado totale e non favorite la benché minima iniziativa per poter usufruire e migliorare la coltivazione dei terreni, con il risultato di vedere ancora di più abbandonate le campagne.
    Continuate a tutelare i cinghiali e non i cittadini
    Di questo passo e con solo norme restrittive non farete altro che favorire lo spopolamento già in atto
    Ditemi un solo beneficio che ha apportato il parco a tutti i comuni delle aree interne
    Interi paesi hanno dimezzato la popolazione residente costituita ormai da soli ultra settantenni
    CHE DELUSIONE

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