Alle prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, agli ordini del Capitano Davide Acquaviva e in collaborazione con il Nucleo Cinofili di Sarno, a Napoli-Ponticelli, Padula, Sala Consilina e Teggiano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal GIP di Lagonegro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Capo Vittorio Russo, nei confronti di 9 persone, tra cui tre donne, ritenute a vario titolo responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, denominata “The last lie”, è stata condotta in pochi mesi dal Nucleo Operativo della Compagnia di Sala Consilina e ha consentito di individuare e disarticolare una collaudata ed organizzata attività di spaccio di sostanze stupefacenti al minuto, consolidata all’interno di vari paesi del Vallo di Diano con un fiorente mercato illecito allestito sistematicamente per la vendita della droga. Il nome dell’indagine deriva dall’abitualità, da parte delle persone coinvolte, di mentire non solo con gli acquirenti relativamente alle proprie vere identità (stratagemma adottato per eludere l’identificazione delle forze di polizia) ma anche tra di loro, allorquando i gregari mentono ai loro capi relativamente agli incassi delle vendite, rappresentandogli fittiziamente di aver guadagnato meno soldi dai consumatori di droga per ritagliarsi maggiori introiti personali.

Gli arrestati, di età compresa tra i 19 ed i 39 anni, tra i quali tre donne di 19, 28 e 36 anni ed un cittadino di origine pakistana, gestivano, tramite una vera e propria rete con disponibilità di pusher e di mezzi di trasporto, lo spaccio di stupefacenti nell’intero Vallo di Diano, approvvigionando numerosi giovani e ripartendosi tra di loro i guadagni. Le dosi maggiormente vendute erano costituite da eroina, cocaina, hashish e metadone e la vendita avveniva non soltanto a ridosso dei fine settimana ma anche nei giorni feriali.

Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati numerosi quantitativi di stupefacenti per oltre 4.000 dosi singole e oltre 5.000 euro in contanti.

Gli arrestati sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nonché all’obbligo di dimora nei Comuni di rispettiva residenza.

– Chiara Di Miele –

   

6 Commenti

  1. Guardate che chi vende non punta la pistola in testa a nessuno…se un soggetto vuol fare uso di droga la trova ovunque!
    E cmq la tutti godono degli stessi diritti!compreso il diritto sulla privacy

  2. venditori di morte!!!!
    perchè rendere parziale il loro viso!!!!
    mettete anche i nomi!!!!

  3. Giovanni Cafaro says:

    La Praivacy in questi casi dovrebbe giuridicamente essere abbolita, sarebbe anche un deterrente.

  4. Dovete mettere i nomi di queste 9 persone arrestate..In questo caso la legge sulla privacy non deve esistere..La gente seria ed onesta deve sapere chì è il marciume che rovina centinaia di persone ogni giorno

  5. Rosa de luca vicenza says:

    Dovete mettere in galera

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