Dopo che il Comune di Atena Lucana ha ribadito la volontà di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale per i reati relativi all’operazione “Shamar” che ha disvelato un traffico di rifiuti nel Vallo di Diano, l’Amministrazione di Montesano sulla Marcellana oggi ha tenuto una seduta straordinaria di Giunta in merito alla disarmante, grave e preoccupante situazione emersa nel corso dell’indagine condotta dalla DDA e che interessa anche il Vallo di Diano.

Una vicenda molto grave che rappresenta come in nome del profitto non si guardi in faccia a niente e nessuno. Abbiamo deliberato di seguire la vicenda nel suo iter giudiziario sia come Comune sia sostenendo l’Ente Comune di Atena Lucana con la partecipazione, in parte, alle spese legali che si terranno – annuncia Giuseppe Rinaldi -. Sicuramente andranno richiesti che si paghino fino in fondo i danni ambientali ma anche i danni di immagine che si fanno al nostro bel comprensorio. Nel contempo, richiediamo fortemente che lo Stato faccia fino in fondo la sua parte sia nell’attività di monitoraggio della salubrità dei nostri terreni sia nel seguire e imporre la bonifica laddove necessaria“.

Inutile negarlo! – prosegue il sindaco di Montesano – Si avverte, in queste ore, ancora di più la mancanza del Tribunale di Sala Consilina con la sua locale Procura della Repubblica. Va detto in tutte le sedi, nelle Commissioni parlamentari, in quelle regionali, ai Ministri, al nuovo Premier Draghi. Se questo territorio perde la costante presenza dello Stato rischia, come si evince da questa vicenda, di essere snodo interregionale della delinquenza e di essere appetibile per la sua poca antropizzazione“.

E conclude:”Un plauso va fatto, senza ombra di dubbio, alla Magistratura e a tutte le Forze dell’Ordine che hanno condotto questa indagine che sventra un sistema davvero pericoloso. Complimenti e forte sostegno! La comunità di Montesano, nota oramai per la sue battaglie di tutela dell’ambiente, è pronta a fare tutto ciò che, insieme alle altre comunità valdianesi in sede di Conferenza dei Sindaci, insieme ai rappresentanti istituzionali sovracomunali, si dovrà fare per difendere la naturale vocazione alla bellezza e alla salubrità del nostro Vallo di Diano“.

– Chiara Di Miele –

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