operazione amorzhina finanzaIl Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno, nell’ambito delle indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell’imprenditore di Battipaglia Morgan Meluzio e il sequestro di beni e disponibilità per oltre 40 milioni di euro su aziende e società operanti nei settori lattiero-caseario e della raccolta e smaltimento di rifiuti.

I reati contestati con l’avviso di conclusione delle indagini, notificato anche ad altri 18 soggetti, sono quelli di associazione per delinquere, intestazione fittizia di beni, tentata truffa aggravata ed emissione di fatture false. Il provvedimento adottato dal Giudice per le indagini preliminari si basa su approfondite indagini svolte dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, che hanno consentito di ricostruire il complesso intreccio di interessi economici e societari riconducibili ai componenti della famiglia Meluzio, i cui capostipiti, Antonio e Angelo, sono risultati storicamente legati alla famiglia camorristica dei Maiale. In particolare, è stato rilevato che, nel corso degli anni, per mettere al sicuro il patrimonio di famiglia, gli indagati hanno fatto sistematicamente ricorso a fittizie intestazioni di beni a favore di prestanome consapevoli e compiacenti, legati da vincoli di parentela e da risalente collaborazione, assicurandosi anche la riacquisizione di attività che gli erano state sottratte ai sensi della normativa antimafia. Con la stessa metodologia gli investimenti del gruppo, con particolare riguardo al settore dei rifiuti, si sono estesi anche in Bulgaria, dove attraverso la creazioni di società ad hoc Meluzio Morgan ha tentato di ottenere alcune commesse pubbliche.

barca sequestrata finanzaDalle indagini sono emerse la particolare propensione all’illecito e l’estrema spregiudicatezza criminale dimostrata dagli indagati e l’esistenza di un’articolata associazione per delinquere, ben strutturata e con diversi livelli gerarchici. Oltre a Meluzio Morgan, con funzioni di capo o promotore, sono coinvolti nelle indagini Antonio Meluzio, Dario Meluzio, Francesco Toriello, Raffaele Botta, Vito Lamonica, Raffaele Lucia, Renato Lorito, Francesco Ricciardi, Michela Meluzio, Giovanni Meluzio, Primo Bruscolotti, Angela Capasso, Rosita Petruzzelli, Angelo Ziccardo, Ottavio Ziccardo, Salvatore Manzi, Daniela Busillo e Luciano Vignes. Le contestazioni penali, che vanno dall’associazione per delinquere alla commissione di una pluralità di fittizie intestazioni per gli altri indagati, riguardano anche l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 900.000 euro e un’ipotesi di tentata truffa aggravata per conseguire il pagamento di un credito in danno dell’amministrazione giudiziaria.

Congiuntamente all’esecuzione del provvedimento cautelare personale è stato disposto il sequestro d’urgenza di 11 complessi aziendali con sedi a Battipaglia, Eboli, Agropoli, Altavilla Silentina e nelle province di Roma, Campobasso e Potenza, nonché in Bulgaria, 25 quote societarie, 6 tra immobili e terreni, 5 veicoli di grossa e media cilindrata e 2 grosse imbarcazioni da diporto. E’ stato disposto anche il sequestro di numerosi rapporti bancari presso più di 40 istituti di credito.

– redazione – 


 

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