
E’ un giallo l’efferato omicidio di Luca Esposito, il giornalista sportivo 53 enne il cui corpo completamente carbonizzato è stato trovato nelle prime ore di ieri in una zona interna di contrada Cioffi a Eboli.
I Carabinieri della Compagnia di Eboli stanno analizzando le ultime ore di vita del giornalista, molto noto nel mondo del calcio. Secondo le prime ricostruzioni, Esposito avrebbe dovuto trascorrere il weekend ad Agropoli per qualche ora di relax, dove però non è mai arrivato.
Dalle analisi dei tabulati telefonici risulterebbe un’ultima telefonata scambiata sabato sera con un collega, intorno alle 22.30 e già verificata. Molto probabilmente, poi, avrebbe scelto di fermarsi ad Eboli per incontrare qualcuno che quasi sicuramente conosceva. La sua auto, una Lancia Y bianca, tra l’altro fondamentale per identificare il corpo carbonizzato, era parcheggiata poco lontano dal luogo del ritrovamento: sportello chiuso, nessun segno particolare.
Le telecamere di videosorveglianza avrebbero immortalato solo l’arrivo dell’auto del giornalista. Il fascicolo d’inchiesta aperto per omicidio dalla Procura di Salerno è nelle mani del Sostituto Procuratore Alessandro Di Vico, che ieri mattina è arrivato presto sul luogo del ritrovamento del cadavere carbonizzato. In relazione al movente dell’omicidio la pista seguita al momento dagli inquirenti è quella personale.
Esposito sarebbe stato ucciso a colpi d’arma da fuoco: i Carabinieri hanno recuperato un bossolo di pistola e poi il corpo è stato dato alle fiamme probabilmente dopo essere stato cosparso da liquido infiammabile per cancellare ogni traccia. Il corpo è stato trovato dai Vigili del Fuoco, allertati da una guardia giurata per il pericolo di un incendio. Il ritrovamento prima della chiave e poi dell’auto intestata all’uomo ha eliminato i dubbi permettendo di identificare lo sventurato.
Sarà l’autopsia, che dovrebbe tenersi presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli nella giornata di domani, martedì 21, a chiarire qualche dubbio. Esposito era laureato in Biologia e in Lettere, aveva due sorelle: viene definito come una persona solitaria.
Nel frattempo il Sindacato unitario giornalisti della Campania esprime profondo cordoglio e sgomento per la tragica morte del collega Luca Esposito: “Siamo sconvolti da una vicenda di inaudita violenza – afferma il Sugc – ed esprimiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché venga fatta rapidamente piena luce sull’accaduto”.


