E’ durato circa cinque ore l’interrogatorio di Bruno Humberto Damiani, detto “il brasiliano“, riguardo all’omicidio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica ucciso in un attentato nel 2010.

Damiani, ascoltato dal sostituto procuratore Rosa Volpe volato in Colombia per una rogatoria assieme al maggiore del Ros Gabriele Marmo, ha più volte ribadito la sua estraneità all’omicidio del sindaco di Pollica: “Non conoscevo Angelo Vassallo – ha dichiarato in presenza del suo avvocato difensore, Michele Sarno – non so nulla del suo omicidio”.

“Il brasiliano” è destinatario di due ordinanze di custodie cautelari in carcere per tentata estorsione ai danni di due commercianti di Eboli e di Salerno nel 2006 e per spaccio di stupefacenti ad Acciaroli nell’estate del 2010.

Dopo una lunga latitanza Damiani nel gennaio scorso è stato arrestato dalla polizia colombiana all’aeroporto di Bogotà. Gli inquirenti sono convinti che proprio i legami dell’uomo con le attività di spaccio nel Comune di Pollica potrebbero averlo portato a conoscenza di notizie di notevole interesse riguardo all’assassinio di Vassallo.

– redazione –


 

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