Il Consiglio dei Ministri ha approvato questa sera il Decreto Sostegni che distribuirà 32 miliardi. “Una risposta significativa molto consistente alle povertà, al bisogno che hanno le imprese e ai lavoratori, è una risposta parziale ma il massimo che abbiamo potuto fare all’interno di questo stanziamento” dichiara Mario Draghi, che annuncia:”I pagamenti inizieranno l’8 aprile per chi avrà fatto domanda. Se tutto va come previsto, 11 miliardi entreranno nell’economia nel mese di aprile“.

Le misure si basano su 5 aree di intervento: sostegno alle imprese e all’economia, lavoro, salute e sicurezza, aiuti agli Enti territoriali e altre disposizioni urgenti. Gli aiuti alle imprese prevedono 5 fasce di ricavi con percentuali differenziate di sostegno: un indennizzo del 60% per le imprese con fatturato fino a 100mila euro, del 50% per quelle tra 100mila e 400mila euro, del 40% tra 400mila e 1 milione, del 30% tra 1 e 5 milioni e del 20% per quelle con fatturato tra i 5 e i 10 milioni di euro. I pagamenti a imprese, autonomi, partite Iva ammontano a 11 miliardi e non avverranno sulla base dei codici ATECO.

Previsti il Bonus partite Iva entro fine aprile che consiste in un indennizzo una tantum fino a 3 mensilità per 3.000 euro complessivi e un’indennità una tantum per i lavoratori stagionali e dello spettacolo senza partita Iva di 2.400 euro. Bloccati i licenziamenti fino al 30 giugno e prorogata la cassa integrazione, già utilizzata nel 2020, anche per il 2021. Sono state inserite nuove tutele a favore dei lavoratori con fragilità: oltre alla proroga delle precedenti misure, scadute il 28 febbraio, e che assimilano le assenze per lavoro a quelle per ricovero ospedaliero, i periodi di assenza non sono computati ai fini del periodo di comporto (il periodo in cui permane il diritto alla conservazione del posto di lavoro), e non incidono ai fini dell’erogazione dell’indennità di accompagnamento.

Prevista anche la cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali fino a 5000 euro tra il 2000 e il 2010, solo per chi rientra in un tetto di reddito di 30mila euro. Per le partite Iva, lavoratori autonomi, sanitari e forze dell’ordine è stato reintrodotto il bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana.

150 milioni vanno alla scuola per gli aspetti sanitari e altri 150 milioni per potenziare l’offerta formativa extracurriculare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività e della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti anche nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell’anno scolastico 2020-2021 e l’inizio di quelle dell’anno scolastico 2021-2022. I genitori possono accedere al congedo parentale con una retribuzione al 50% se sono lavoratori dipendenti con figli minori di 14 anni o con figli di età compresa tra i 14 e i 16 anni, ma in questo caso senza retribuzione.

Oltre 200 milioni di euro per devolvere una indennità straordinaria di 2.400 euro a tutti i lavoratori dello spettacolo, artisti e maestranze con almeno 7 giornate lavorative e un reddito inferiore ai 35.000 euro e a coloro che hanno almeno trenta giornate lavorative e un reddito inferiore ai 75.000 euro. 80 milioni di euro verranno destinati al sostegno dei musei statali, 200 milioni al fondo di parte corrente per il sostegno del cinema e dello spettacolo e 120 milioni  al fondo per il sostegno delle imprese e delle istituzioni culturali. Mentre per gli impianti sciistici e le aziende del settore il decreto prevede un fondo montagna riservato ai titolari di strutture di montagna, impianti da sci e attività turistiche e quelle attività che si sono fermate per tutta la stagione invernale, compresi i maestri di sci. Il testo prevede un fondo da 200 milioni al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall’emergenza Covid, incluse le imprese esercenti attività commerciali e ristorazione nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati.

Il Reddito di cittadinanza viene rifinanziato nel 2021 per un miliardo. Un miliardo e mezzo di euro per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti da lavoratori autonomi e professionisti che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33%, rispetto a quelli dell’anno 2019.

Incrementato di 50 milioni il fondo per la sostenibilità del pagamento degli affitti per gli immobili nei comuni ad alta tensione abitativa e 2,5 miliardi agli enti locali, tra cui 1 miliardo alle Regioni, 800 milioni per il trasporto pubblico locale, 250 milioni per le Regioni a statuto speciale, 100 milioni per le Province autonome e le città metropolitane, 250 milioni ai Comuni che hanno perso la tassa di soggiorno.

Sono 2,8 miliardi quelli stanziati per i vaccini e i farmaci per la cura del Covid, 400 milioni per la gestione commissariale dell’emergenza, 200 milioni per l’avvio della produzione dei vaccini in Italia e 350 milioni per coinvolgere nella campagna vaccinale i medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale, per i Covid Hospital sono previsti 51,6 milioni per cui si provvede con scostamento di bilancio.

– Chiara Di Miele –

 

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