Il segretario generale della Cgil Basilicata Angelo Summa ha lanciato una petizione online indirizzata al Presidente Vito Bardi affinché il Direttore dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente (Arpab), Antonio Tisci, sia rimosso dal suo incarico a seguito delle parole offensive nei confronti di Gino Strada dai suoi profili social il giorno della scomparsa del medico chirurgo fondatore di Emergency e al fine di chiarire le motivazioni che hanno portato alla nomina dello stesso Tisci, mai esplicitate formalmente dalla Giunta regionale.

La petizione ha raggiunto in poche ore 1000 firme. Tisci è accusato di aver scritto “parole offensive verso la memoria e i meriti” di Gino Strada. In particolare, è stato sottolineato che abbia scritto sui social che da giovane  Strada “girava con una chiave inglese per spaccare la testa di chi non la pensava come lui“.

Le dimissioni di Tisci sono state chieste anche dal consigliere regionale del Pd, Roberto Cifarelli, da Libera Basilicata e da Articolo Uno Basilicata, che ha definito “grave e sconcertante” il contenuto delle parole del Direttore generale dell’Arpab il quale non avrebbe rimosso un post che, a commento della morte di strada, parlava di “una zecca in meno“.

 

Un commento

  1. Siamo obiettivi e diciamoci la verità che all’univerità statale di Milano negli anni 70 c’erano dei pacifici studenti contestatori da far concorrenza a Ghandi ,tanto erano buoni e dialoganti con chi non la pensava allo stesso modo….! Mostravano sorrisi e rami d’ulivo ! Solo che si gloriavano di essere katanghesi,che giravano non coi libri sotto l’eskimo ma con arnesi atti ad offendere, con i caschi da motociclista per difesa da qualche manganellata della PS….! Poi c’er Gli esami di gruppo col 18 politico ..! Verità?

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