Obbligare il personale sanitario a vaccinarsi e contemporaneamente introdurre lo scudo penale per i medici è una guarentigia giudiziaria che non sta né in cielo né in terra e conferma i dubbi di chi ritiene che, ad oggi, non vi sia alcuna sicurezza vaccinale!“.

Così Maria Teresa Turetta, coordinatrice nazionale del sindacato CUB Pubblico Impiego.

Il combinato disposto tra obbligo vaccinale e scudo penale – spiega – de facto mette chi subisce un possibile torto, in caso di eventi avversi, nell’impossibilità di fare ricorso agli strumenti previsti dal codice penale. Il che è un abominio perché a quel punto il malcapitato si ritroverebbe senza alcuna tutela giuridica. La questione di fondo è che qualche anima bella, dietro il paravento, astrattamente corretto, di voler tutelare la professione medica, sta creando le condizioni politico-mediatiche per una impunità di massa nei confronti di Ulss e case farmaceutiche il che è aberrante!“.

Per la coordinatrice del CUB sarebbe utile ricordare a tutti che “il virus sta facendo tanto male perché male è stata gestita la pandemia. E soprattutto perché in anni e anni la sanità pubblica è stata sguarnita in modo premeditato anche grazie a leggi liberticide che permettono l’affidamento a privati di servizi sanitari che invece dovrebbero essere legati in modo sacrale ed indissolubile alla sfera pubblica“.

– Chiara Di Miele –

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