Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto Covid che regolerà le norme anti-contagio da dopo Pasqua al 30 aprile.

Il testo del nuovo decreto di aprile conferma quanto anticipato dal Governo: dal 7 al 30 aprile non ci saranno zone gialle ad eccezione di alcune deroghe e l’Italia resterà suddivisa in zone rosse e arancioni.

I governatori potranno instaurare la zona rossa automatica nei territori con incidenza settimanale di 250 casi ogni 100.000 abitanti e dove la circolazione delle varianti è tale da rappresentare un grave rischio per la popolazione.

Fino al 30 aprile, quindi, tutta l’Italia sarà in zona arancione o rossa. Il decreto prevede una verifica a metà aprile: se la situazione epidemiologica lo consentirà si valuterà la possibilità che le zone dove la diffusione del virus è più contenuta possano tornare in giallo e, dunque, procedere ad alcune riaperture, in particolare di bar e ristoranti, cinema e teatri.

Ecco alcune delle misure più importanti previste dal nuovo decreto legge del Governo:

  • Per quanto riguarda la scuola si tornerà in presenza anche nelle zone rosse fino alla prima media mentre nelle zone arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma dal 50% al 75%.

I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole.

  • Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa.  Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.
  • Confermato il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.
  • Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti in zona arancione, sono permesse una sola volta al giorno, verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.
  • Nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici.
  • I bar e ristoranti restano aperti solo per l’asporto. In caso di ripristino delle zone gialle, bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo.
  • Esercizi commerciali con vendita al dettaglio aperti in zona arancione. Aperti anche i servizi alla persona come parrucchieri ed estetisti. Restano invece chiusi in zona rossa. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti solo farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.
  • In zona rossa e arancione rimangono chiuse le palestre e le piscine. Se la verifica di metà mese darà esito positivo e dunque torneranno le zone gialle, si potrebbe valutare la riapertura con le regole che erano già previste nel precedente decreto. In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. E’ consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto attività sportiva di base. E’ interdetto l’uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.
  • Obbligo di vaccinazione per sanitari e farmacisti. Chiunque lavori in una struttura sanitaria, medici, infermieri, operatori sociosanitari, farmacisti, dipendenti anche amministrativi di Rsa e studi privati dovrà vaccinarsi.

Per chi rifiuta è prevista la sospensione dello stipendio per un tempo congruo all’andamento della pandemia. Quando si raggiungerà l’immunizzazione di massa o si registrerà un calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata. La sospensione durerà al massimo sino al 31 dicembre del 2021. Previsto anche lo ‘scudo penale’ per i somministratori che seguono le regole, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave.

  • Via libera a concorsi pubblici. Inserita nel decreto la norma che sblocca tutti i concorsi nella Pubblica Amministrazione dopo il via libera del Cts al protocollo del Ministero della Funzione pubblica.

Per quanto riguarda i giorni 3, 4, 5 aprile, tutta Italia è in zona rossa. In questi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le ore 5.00 e le ore 22.00, nei limiti di due persone oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Inoltre, si può uscire di casa soltanto per motivi di lavoro, salute e necessità. E’ raccomandato di stare all’interno delle proprie abitazioni con i conviventi. Come sempre vige il coprifuoco tra le 22 e le 5 di ogni giorno.

Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali.

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– redazione –

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