Numerose scosse di terremoto nelle acque del Golfo di Policastro. Il parere del sismologo dell’INGV









































Sono numerose le scosse di terremoto che in questi giorni la Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sta registrando nel distretto denominato “Tirreno Meridionale”, che corrisponde alle acque del Golfo di Policastro, al largo tra Sapri e la costa calabra.

Nelle prime ore della mattinata sono state quattro le scosse verificatesi in mare in poco più di un’ora. Tra queste la magnitudo più elevata rilevata dai sismografi corrisponde a 3.1 con una profondità di 11 km. Anche nella notte dello scorso 16 novembre diverse scosse, sempre nelle stesse acque, erano state registrate dall’INGV. Giocoforza cresce la preoccupazione tra gli abitanti della zona e proprio per dare una spiegazione del fenomeno e di ciò che sta accadendo nel Golfo la redazione di Ondanews ha contattato un esperto dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sismologo Salvatore Mazza.

Con certezza possiamo dire che negli ultimi 30 giorni abbiamo avuto circa 100 scosse al largo della costa tra il nord della Calabria e la provincia di Salerno – spiega il dottor Mazza – la maggiore delle quali si è verificata a fine ottobre ad una profondità che noi definiamo normale. In quella zona abbiamo solitamente i terremoti più profondi del Paese, arrivando addirittura a 500 km di profondità, che però è un caso eccezionale“.










In merito alla preoccupazione che potrebbe crescere tra chi abita nella zona interessata dalle frequenti scosse, l’esperto dell’INGV precisa:”Non possiamo dire ciò che accadrà, perchè nessuno lo sa. Il terremoto è una bestia strana, che purtroppo non sappiamo prevedere e possiamo attenerci solo ai dati che abbiamo. Sicuramente esistono sequenze di terremoti come quella in corso nelle ultime settimane nel Golfo di Policastro. Ci sono quindi altre zone in Italia in cui si verifica questo tipo di attività frequente in mare“.

Analizzando le varie scosse registrate dai sismografi il dottor Mazza evidenzia che “negli ultimi 7 giorni quelle di magnitudo superiore a 2 sono state 16, mentre negli ultimi 30 giorni abbiamo registrato 100 scosse, comprese quelle inferiori ai 2 gradi di magnitudo. Sono state poche le scosse superiori a magnitudo 3, tra cui quella di stamattina“.

Ed in merito ad un eventuale collegamento con la presenza nel Tirreno del vulcano Marsili afferma:”Non sappiamo quanto possa c’entrare, credo si tratti di un’attività normale, ordinaria per noi sismologi. Però sarebbe utile approfittare di questo particolare momento per chiedere, ad esempio ai tecnici del Comune, quanto sono sicure le proprie abitazioni o le strutture presenti in zona“.

– Chiara Di Miele –


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