Giuseppina La Delfa, docente di lingua francese presso l’Università di Salerno e presidente nazionale dell’associazione Famiglie Arcobaleno (associazione nazionale dei genitori omosessuali), il 5 ottobre dello scorso anno coronò il suo sogno d’amore unendosi in matrimonio con la compagna Raphaelle Hoedts. Per poter suggellare questa unione, ovviamente, le due donne si recarono nel nord della Francia, a Turcoing, che da pochi mesi aveva riconosciuto il diritto alle nozze omosessuali.

Dopo un anno Giuseppina lancia una forte provocazione e lo fa attraverso le pagine del sito Today.it. “Sto pensando di sposarmi con un uomo per dimostrare che l’Italia permette la bigamia istituzionalizzata” ha affermato la professoressa La Delfa, a cui viene negata la registrazione del suo matrimonio francese nel comune in cui vive. Le parole di Giuseppina giungono soprattutto a seguito della polemica accesa dopo che il Prefetto di Bologna ha bocciato il via libera alla registrazione delle nozze gay contratte all’estero così come, in precedenza, aveva deliberato il comune emiliano.

Ma sono parole di risposta anche al Ministro dell’Interno Angelino Alfano che ha accolto con favore la scelta del Prefetto bolognese. “In Italia non è possibile che ci si sposi tra persone dello stesso sesso, quindi quei matrimoni non possono essere trascritti nei registri dello stato civile italiano, per il semplice motivo che non è consentito dalla legge” afferma Alfano, dettando un diktat che, di fatto, scoraggia il cammino verso il riconoscimento delle unioni omosessuali. “Sinceramente, non riusciamo a capire come sia possibile negare la possibilità di trascrizione di questi matrimoni che non sono pezzi di carta, ma veri e propri atti anche dal punto di vista patrimoniale  continua La Delfa – Il matrimonio in Italia tra persone dello stesso sesso non c’è, ma in un certo modo deve essere trascritto, altrimenti arriveremo alla bigamia istituzionalizzata“.

Siamo al paradosso – sostiene Giuseppina amareggiata – io e mia moglie lo scorso anno ci siamo sposate in Francia. Il nostro comune, nell’avellinese, si è rifiutato di trascrivere il nostro matrimonio perchè manca una legge nazionale sul tema, quindi la registrazione sarebbe inutile. Praticamente, potrei risposarmi con un uomo in Italia essendo già legalmente sposata in Francia“.

– redazione – 

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