Lettera alla redazione – di Rocco Cimino

Un’analisi attenta del declino del Vallo di Diano, alla luce degli ultimi eventi, va fatta in modo serio e rigoroso. E’ vero che gli accorpamenti dei Tribunali minori è stato deciso dall’alto e senza nessuna logica in nome di un falso ed inutile risparmio,ma è inconfutabile il fatto che l’azione di protesta messa in atto sul nostro territorio è stata poco condivisa dalla maggioranza della popolazione e cosa ancora più grave il corpo forense,eccetto un numero sparuto di avvocati, non è sceso in piazza a sostenere le rimostranze dei cittadini.Evidentemente non c’è stata un’adeguata informazione e sensibilizzazione della gravità del problema da parte di alcuni nostri politici.Un altro errore è stata l’azione tardiva della protesta, invece,la voce del dissenso doveva essere sollevata subito e in modo inequivocabile.
Come al solito si è perso tempo sperando in un intervento “divino”che non c’è stato.Le colpe maggiori ovviamente sono da attribuire alla classe politica del Vallo,che non ha avuto un progetto serio di sviluppo del nostro territorio,che puntasse a sfruttare le risorse in modo da creare occupazione e che preservasse quelli esistenti.Ma anche noi cittadini non siamo esenti da colpe.
Siamo lontani dagli eventi,dai fatti e dalle situazioni che interessano la nostra realtà.Siamo distratti,poco partecipi,chiusi nel nostro egoismo e alla ricerca frenetica dell’affermazione personale e del successo e poco attenti alle problematiche sociali.Non abbiamo fatto sentire la voce del dissenso per la chiusura della tratta ferroviaria Sicignano-Lagonegro,per l’accorpamento del Tribunale di Sala Consilina,per la mancanza di una rete fognaria efficiente e funzionante,per il depotenziamento dell’ospedale di Polla,per la situazione di degrado in cui versano molte strade,per l’inciviltà di alcuni cittadini che non rispettano l’ambiente,bruciando rifiuti di ogni genere.
E’ ora che prendiamo coscienza che un futuro migliore è possibile solo con il concorso di noi tutti.Inoltre bisogna constatare con profonda amarezza che il senso civico,l’orgoglio di appartenenza,il rispesto della giustizia,l’amore per la verità si è andato affievolendo con il passare del tempo nel nostro popolo.Eppure negli ultimi trent’anni il livello medio d’istruzione è notevolmente cresciuto.
Evidentemente non c’è stata una vera crescita culturale ma soltanto una conoscenza sommaria e sterile di contenuti,dallo studio veramente ci aspettiamo molto di più.

Rocco Cimino

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