La nostra è l’unica Regione a non aver ottemperato a una norma nazionale del 2006 che stabilisce l’obbligo di disciplinare a livello regionale qualunque tipo di transizione per aziende agrituristiche già autorizzate. A causa di questo vuoto normativo del 2008, ai gestori di agriturismi già attivi e autorizzati dai rispettivi Comuni, a cui spetta la verifica delle conformità rispetto alla nuova disciplina, la Regione Campania oggi sta richiedendo documentazione che attesti l’avvenuto adeguamento amministrativo rispetto alla nuova normativa, pena la perdita dei ristori a cui hanno diritto e di cui avrebbero dovuto beneficiare già da tempo. Al danno provocato dalla Regione si aggiunge ora la beffa a opera degli stessi uffici regionali. Un evidente pasticcio burocratico le cui conseguenze rischiano ora di essere pagate da un settore già fortemente penalizzato dagli effetti della pandemia, con perdite di fatturato che si attestano al di sopra del 70%”.

Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano.

Ho inoltrato un’interrogazione alla Giunta regionale – annuncia Cammarano – affinché si individui una soluzione che consenta a centinaia di aziende agrituristiche più anziane della Campania di accedere alla misura di sostegno per fronteggiare la crisi provocata dagli effetti dell’emergenza pandemica, visto che, atti alla mano, nessuna responsabilità è a loro imputabile”.

– Chiara Di Miele –

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