Tre giorni di fuoco per Mario Senatore, poeta di Padula, invitato ad un importante evento culturale promosso dal grande Patronato Internazionale INCA-U.S.A., la cui presidente è sua ammiratrice. All’arrivo all’Aeroporto “Kennedy” è stato ricevuto da Giuseppe Penna che lo ha condotto presso la struttura “Verdi”, di proprietà di due fratelli italiani di seconda generazione. Qui l’accoglienza della comunità italiana, calorosa, affettuosa, entusiasta di conoscere l’illustre connazionale a cui hanno chiesto di declamare le poesie “Piccolo mondo mio”, “Padula mia”, “La mia Terra”, “La mia Gente”, “Non morire dentro”. Al saluto del poeta ed alla lettura di alcune poesie la commozione è stata grande e l’elegante pubblico si è lasciato andare a ripetuti ed entusiastici applausi ed anche a qualche lacrima.

Il giorno dopo il poeta Senatore ha fatto visita ad una famiglia di Padula a cui ha donato il libro “Pio XII -Eugenio Pacelli” di Alberto De Marco e Duilio Paoluzzi, oltre alla composizione illustrata Padula bella”. Ancora, la visita alla sede dell’INCA-U.S.A. e la consegna di doni all’Ente ed alla presidente, ma anche la visita alla più grande Università dello Stato, la Hofstra University dove Senatore è stato accolto dalla professoressa di Lingua Italiana, giornalista e responsabile dell’Area Comunicazione, Cav. Josephine Maietta, insieme a personalità dell’Istituzione della Contea. Qui sono stati consegnati al poeta padulese ben tre attestati di prestigio.

Dopo la cordiale manifestazione d’amicizia, Senatore è stato condotto nel centro di trasmissione radio per un’intervista con Josephine Maietta per la trasmissione settimanale “Sabato Italiano”. Al termine un saluto ai giovani studenti e poi la partenza alla volta di un ristorante caratteristico siciliano, ospite della presidente del Patronato, Angela Di Bello, che lo ha voluto a cena con la poetessa Palma Mingozzi ed i coniugi Penna.

Il giorno seguente si è tenuta la visita presso la sede Arcivescovile, dove il poeta ha incontrato il Cardinale Timothy M. Dolan. Senatore ha consegnato all’alto prelato il dono affidatogli dall’Arcivescovo Primate di Salerno, Monsignor Andrea Bellandi. Poiché aveva sul bavero della giacca il distintivo con l’effigie di Joe Petrosino, Sua Eminenza gli ha chiesto chi fosse e, alla fiera risposta, si è illuminato dando segni di consenso e ammirazione. Senatore ha consegnato anche alcuni suoi libri all’Arcivescovo. “Il mio nuovo amico Mario mi costringe a perfezionare la conoscenza della lingua italiana per avere, poi, maggiore piacere  di leggere le sue poesie” ha affermato, felice, il Cardinale dopo uno scambio di dediche.

Il Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese, i Sindaci di Salerno, Vincenzo Napoli, di Castiglione del Genovesi, Generoso Matteo Bottigliero, di Padula, Paolo Imparato, ed il parroco di Castiglione del Genovesi, don Carmine Voto, hanno affidato a Senatore doni per il sindaco di New York, Bill De Blasio. A causa di un problema di natura burocratica, la partenza del poeta Senatore è slittata dal 28 al 30 novembre, per cui l’incontro con l’alta figura istituzionale newyorkese non è potuto avvenire, visto che proprio il pomeriggio del 30 questi è partito per un lungo viaggio elettorale. Senatore, da buon ambasciatore, ha provveduto a costituire un’eccellente delegazione che provvederà a consegnare il tutto.

Il sindaco di Padula, Paolo Imparato, nel messaggio pregno di orgoglio scritto in sintonia con l’assessore alla Cultura Filomena Chiappardo, ed indirizzato al suo omologo americano, afferma:”E’ proprio l’amore che il poeta nutre per Petrosino, simbolo internazionale della lotta alla mafia, il ponte che lega in questa occasione Padula e New York: per noi Mario Senatore è ufficialmente ‘Ambasciatore’ del nostro amato paese. Sono innumerevoli i titoli e le onorificenze conferite al caro Mario Senatore, ma siamo sicuri che nulla potrà eguagliare l’orgoglio di essere figlio di Padula, poeta gentiluomo che ammira con sguardo incantato le bellezze della sua città natale“.

Crediamo proprio che il poeta Mario Senatore sia stato fedele al mandato affidatogli. In tutti i contatti e nelle opportunità avute ha messo amore per Padula e per l’Italia, ha esaltato l‘intelligenza antica del nostro popolo, il coraggio, la serietà, la dignità. Concordiamo pienamente anche con il convincimento espresso dall’assessore e dal sindaco che “ogni titolo e onorificenza conferiti al nostro poeta non potranno mai eguagliare l’orgoglio di essere figlio di Padula, di rimanere eternamente incantato dalle bellezze della stessa, dall’ineguagliabile patrimonio di pensiero e di opere lasciato da generazioni passate, dai sentimenti nobili che i suoi concittadini spargono nel mondo ogni giorno”.

L’augurio è che possa, per lungo tempo ancora, continuare a fungere nel mondo da illuminato “Ambasciatore” di versi e valori, che esaltino il bello e la vera essenza dell’uomo.

– Chiara Di Miele –

 

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