Si chiama Antonio il neonato ritrovato martedì nel bagno del centro commerciale “City Iper” di Lauria, abbandonato subito dopo essere stato dato alla luce. Il nome gli è stato dato dai sanitari dell’ospedale di Lagonegro che, al momento, hanno preso in cura il neonato in attesa che il Tribunale dei minori di Potenza si pronunci sull’affidamento ad una struttura specializzata o sull’adozione.

Nel frattempo, secondo quanto riportato da Il quotidiano della Basilicata, all’indirizzo dell’Ufficio per le relazioni con il pubblico dell’ospedale e al direttore sanitario Antonio Gagliardi molteplici sono le richieste di adozione e i messaggi di affetto e solidarietà che stanno giungendo in queste ore. Soprattutto offerte di aiuti materiali da parte di chi afferma di voler mettere a disposizione del piccolo beni di prima necessità, dal latte in polvere ai giocattoli per la prima infanzia. Antonio per ora resta sotto la tutela giuridica del direttore Gagliardi e in affidamento al reparto di pediatria, dove ha superato con esito positivo tutti gli esami a cui è stato sottoposto. Per questo i medici ritengono che sia stato partorito da una madre sana, in seguito a una gravidanza normale, probabilmente aiutata da mani esperte, dato che il taglio del cordone ombelicale è stato effettuato in maniera corretta, a 20 cm dalla pelle e poi adeguatamente medicato. Il piccolo Antonio, inoltre, non sarebbe nato nel centro commerciale, perchè all’arrivo in ospedale aveva almeno cinque ore di vita. E’ bianco e di etnia caucasica.

Nel frattempo, continuano le indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Lagonegro, diretti dal luogotenente Antonio Catonio, che stanno sbobinando le immagini delle telecamere del circuito di videosorveglianza per risalire all’identità della madre del piccolo Antonio e scoprire se martedì scorso sia stata aiutata da terzi a compiere il gesto snaturato.

– Chiara Di Miele –


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