Un cannone leggero risalente alla Seconda Guerra Mondiale e affondato nel mare di Salerno durante l’operazione Avalanche è stato ritrovato e recuperato.

Ieri, i responsabili del Museo dello Sbarco di Salerno, insieme al Vicequestore Giuliana Postiglione, dirigente della Polizia di Frontiera di Salerno hanno verificato lo stato di conservazione del cannone che ha bisogno di un lungo e costoso restauro.

Il nucleo del Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi della Marina ha anche fatto brillare al largo tre proiettili ritrovati accanto al cannone.

In attesa che si compia tutta la procedura burocratica per esporre il reperto nel Museo dello Sbarco e Salerno Capitale, è stato chiesto al Comandante della Capitaneria di Porto Daniele Di Guardo di procedere ad una prima opera di desalinizzazione che se non effettuata subito porterebbe in brevissimo tempo alla completa distruzione del reperto.

– Claudia Monaco –

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