Tre ulivi per onorare la Pace nel Mondo è stato il tema della Festa dell’Albero 2017 promossa dall’Amministrazione Comunale di Sanza. Un’iniziativa che si è tenuta questa mattina, nella Villa Comunale dove gli alunni delle scuole elementari, dell’asilo e delle scuole medie hanno messo a dimora, simbolicamente, tre piante di ulivo, non solo per promuovere l’importanza del verde nel contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria e prevenire il rischio idrogeologico e la perdita di biodiversità, ma anche, per espressa volontà dell’Amministrazione guidata dal sindaco Vittorio Esposito, celebrare il valore di tutti coloro che hanno perso la vita nello svolgimento del loro lavoro e del proprio dovere portando la Pace nel Mondo.

Non a caso la scelta degli ulivi – ha commentato il vicesindaco Toni Lettieri – simbolo di pace. Tre piantine di ulivo per ricordare i nostri caduti nei vari conflitti che interessano aree delicate del mondo. Per questa edizione abbiamo voluto onorare le 53 vittime, militari italiani, che in 13 anni di missione hanno perso la vita in Afghanistan. Lo abbiamo fatto in una giornata particolare con il coinvolgimento dei bambini perché è a loro che dobbiamo consegnare la memoria per non dimenticare”.

La manifestazione è stata anche l’occasione per celebrare la ricorrenza della “Virgo Fidelis”, patrona e protettrice dell’Arma dei Carabinieri. La celebrazione risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al tempio. Presenti anche il Comandante della Compagnia Carabinieri di Sapri, il Capitano Michele Zitiello ed il Comandante della Stazione Carabinieri di Sanza, il Luogotenente Antonino Russo, insieme ad autorità civili, militari e religiose.

Un grande privilegio per la nostra comunità poter onorare la figura del carabiniere, al servizio dei cittadini – ha commentato il sindaco Vittorio Esposito – senza mai dimenticare il sacrificio di tanti carabinieri nelle missioni internazionali, anche in Afghanistan come portatori di pace. La Festa dell’Albero è anche un’occasione per restituire alla comunità spazi belli e accoglienti, ma anche per compensare la perdita di tanti alberi a causa degli incendi. Il futuro della nostra terra passa dalla capacità che abbiamo di sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente. E’ un nuovo percorso questo che intraprendiamo coinvolgendo bambini, ragazzi, insegnanti, genitori, nonni, volontari per costruire tutti insieme il paese del futuro”.

– Chiara Di Miele –

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