L’Amministrazione Comunale di Sapri ha deciso di dar vita a un piano commerciale che possa porre fine al cosiddetto fenomeno delle “saracinesche abbassate”: si tratta delle attività commerciali che negli ultimi mesi hanno deciso di chiudere. E al momento se ne contano purtroppo sei.

Da tutto questo nasce l’importanza di dare alla piccola cittadina un piano che detti le regole affinché l’economia non soffra momenti di crisi. “Definire un piano commerciale – afferma il Presidente dell’Unione Commercianti Sapresi Marianna Petrizzo – significa analizzare, studiare, programmare ed agire su ciò che sarà il commercio a Sapri, evitando innanzitutto l’aprirsi di attività commerciali di media o grande entità. Poi sarà necessario intervenire sull’area mercato ma soprattutto sarà fondamentale fare un censimento delle attività merceologiche presenti o assenti sul territorio in modo tale da evitare il ripetersi di negozi dello stesso tipo e quindi assicurarsi la possibilità di garantire un’offerta diversificata”.

Tante sono le idee del Presidente e degli altri operatori del settore per migliorare sempre più dal punto di vista economico e commerciale il territorio comunale saprese. “Solo creando le basi – sostiene Marianna Petrizzo –  si potrà evitare di ‘inciampare’ in aperture fallimentari e allo stesso tempo riuscire a tutelare quelle attività storiche che da tempo investono sul nostro territorio”.




– Maria Emilia Cobucci – 

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