Via alle notifiche a mezzo posta elettronica certificata dei verbali di multa per violazione al Codice della strada.

E’ stato infatti pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto ministeriale che regola la disciplina delle procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, tramite posta elettronica certificata (PEC).

Il decreto in Gazzetta precisa che l’arrivo sulla nostra Pec rende la multa un atto “notificato e conoscibile” all’automobilista, che dunque non potrà dire di non aver ricevuto niente. La multa via PEC dovrà essere pagata.

Il decreto descrive, inoltre, una situazione tipo. La polizia ferma un automobilista che ha violato il Codice della Strada e identifica la persona chiedendo un “valido indirizzo Pec”, se ce l’ha. E questa Pec viene considerata, da quel momento, come il suo “indirizzo digitale”. Il poliziotto potrà chiedere la PEC anche al proprietario dell’auto  che magari non era alla guida al momento dell’infrazione e a qualsiasi altra persona sia coinvolta.

La e-mail che la Polizia invierà, avrà come oggetto la frase “Atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal Codice della Strada“.

Molto delicato è il tema della notifica. In sostanza, non conterà se la PEC verrà consultata o meno: la Polizia invierà via e-mail e conserverà nei suoi archivi un documento elettronico che prova l’invio e un secondo documento che dimostra l’avvenuto arrivo.

Se questa procedura di invio elettronico della multa fallisce per colpa del destinatario, la Polizia stampa tutto e a quel punto spedirà la multa in modo tradizionale per lettera. Le spese dell’invio saranno per intero a carico del destinatario.

– Claudia Monaco –

 

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