La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza”. Sono state le parole di Sant’Agostino a guidare il momento di preghiera che si è tenuto ieri sera, nella Parrocchia-Santuario del Cuore Immacolato di Maria, per ricordare ad un mese esatto dalla loro morte Giovanni e Nicola Femminella, Luigi e Daniele Paciello, gli angeli della strage di Sassano.

Un momento di raccoglimento voluto fortemente dagli amici dei quattro ragazzi e curato dai parroci don Carmine Tropiano, don Andrea La Regina e da don Bernardino Abbadessa, della parrocchia della B.V. Maria di Pompei. Proprio ai ragazzi di Sassano è stato rivolto un grazie particolare per aver aiutato e per essere stati vicino in questo mese  a tutta la comunità del paese delle orchidee profondamente provata e distrutta per la perdita di quattro giovani che erano sempre pronti a regalare un sorriso a chiunque intrecciasse il loro cammino.

Cari ragazzi, in questo tempo di sofferenza ci avete fatto molto riflettere, facendoci guardare il mondo con gli occhi di un bambino, meravigliandoci delle piccole cose e della bellezza che sprigiona la semplicità – ha detto don Bernardino – Grazie davvero e anche se non ve lo diciamo spesso, perché siamo presi dalle nostre attività di grandi, noi ci siamo e vi vogliamo bene”.

Un dolore composto quello della comunità sassanese e dei familiari delle vittime che ieri sera hanno voluto essere presenti al momento di orazione per elevare al Signore preghiere rivolte agli angeli della Strage di Silla.

Luigi, Daniele, Giovannino e Nicola – ha continuato don Bernardino –  sono presenti in mezzo a noi, la morte non è niente. Sono difficili da accettare queste parole ma questa è la verità. Anche Gesù si è rivelato a noi nella sofferenza della croce, mettiamoci in silenzio – ha concluso il prelato –  ed impariamo ad ascoltare la loro voce in ogni momento delle nostre giornate”.

Dopo la benedizione, la comuntà sassanese, i familiari e gli amici dei quattro ragazzi si sono diretti in corteo sul luogo dell’incidente. Centinaia di persone hanno camminato lungo la strada che dal Santuario Mariano porta al bar “New Club 2000”, con una torcia in mano, unite nel ricordo di un momento di dolore che è ancora vivo nei loro occhi.

Il momento più toccante della commemorazione è stato davanti al locale che ha ancora impressi i segni della distruzione, quando i familiari delle vittime hanno fatto volare in cielo quattro palloncini bianchi, uno per ogni angelo che lo scorso 28 settembre ha messo fine ai propri sogni e alle proprie passioni.

Giovanna Quagliano


 

Un commento

  1. ho visto i giovani partecipare al dolore dei familiari nei loro occhi cera tutto il dolore e sconforto x quanto e successo,spero che questo dolore sia di monito sia x i genitori che indicano la strada ai propri figli perché continuo a ripetermi l’educazione ai propri figli deve partire dalla fonte e i nostri figli inparino a rispettare tutti ,e loro stessi . Passando davanti al luogo dell’incidente e vedendo i giovani sui cartelloni ho visto i nostri figli ,angeli che ci devono aiutare ad andare avanti con dignita’ e rassegnazione pensando che sono sempre con noi .Un abbraccio ai genitori e attutti i familiari e amici. Michele Setaro

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