“Vorrei condividere con voi la situazione incresciosa, incredibile ed inumana in cui si è venuta a trovare la nostra famiglia”. Comincia così la lunga lettera di Raffaele Di Sia, fratello di Maria Dorotea, la 26enne di Sala Consilina deceduta il 13 maggio scorso in un incidente stradale, avvenuto a Bisceglie.

La famiglia Di Sia, lo scorso 30 giugno, si è vista recapitare, da parte del comune pugliese, una raccomandata con cui si chiede un rimborso spese per i servizi funerari, di recupero della salma e trasporto della stessa presso l’obitorio dell’ospedale, pari a 650 euro. “Siamo fortemente indignati. – racconta Raffaele Di Sia – E’ una ferita che si riapre continuamente. Il comune ha deciso arbitrariamente di rivolgersi al servizio funebre e oggi ci manda il conto a casa“.

– Annachiara Di Flora – 


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2 Commenti

  1. Mario D’alessio says:

    Che schifo. Una famiglia che ha già sofferto non può avere questo trattamento.

  2. E’ una vergogna! Non hanno rispetto nemmeno per i morti!

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