Si conclude con due patteggiamenti a sedici mesi ciascuno il procedimento penale a carico di due persone imputate per la morte dell’operaio Carmine Picerni di Potenza avvenuta all’interno della Dalmine Logistic Solutions il 17 aprile del 2018.

Le due persone che hanno patteggiato la condanna sono Andrea Cammi e Pancrazio Toscano. Rispettivamente CEO di Dalmine Logistic Solutions e direttore responsabile dello stabilimento di Potenza, situato in via della Fisica alle porte del capoluogo lucano.

Carmine Picerni perse la vita a 39 anni dopo essere stato travolto da una bobina di acciaio del peso di oltre quattro tonnellate mentre stava facendo il turno di pomeriggio. A causare la morte è stato un trauma da schiacciamento. Picerni venne immediatamente soccorso dopo l’allarme lanciato da alcuni colleghi, ma perse la vita poco dopo il trasferimento in ospedale.

Ai due imputati sono state contestate violazioni riguardo le norme di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro. Il Pubblico Ministero ha mosso anche l’accusa che il Documento di Valutazione dei Rischi aziendale era privo di alcune importanti indicazioni nella scelta delle attrezzature da utilizzare per eseguire i lavori in sicurezza.

Nei confronti del direttore dello stabilimento l’accusa mossa è stata quella di non aver fornito all’operaio i dispositivi di protezione individuale necessari. Già in precedenza, con la famiglia di Picerni, i due imputati avevano raggiunto un accordo stragiudiziale sul risarcimento dei danni. Oggi, con il patteggiamento davanti al Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Potenza, si conclude il procedimento penale che ha visto imputati Cammi e Toscano.

Un commento

  1. Fesso chi muore! Proprio il caso di dirlo!

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