“Sono circa il 50% le terre abbandonate nelle nostre aree interne” dichiara il sindaco di Morigerati, Cono D’Elia che illustra la sua battaglia vinta sugli usi civici, un esempio di recupero delle aree incolte trasformate in attività agricola di eccellenza. L’uso civico consiste nell’utilizzo di una proprietà da parte di tutta la collettività locale, nell’ottica di un’economia di sussistenza ma, negli ultimi anni, per via dei grandi cambiamenti sociali ed economici, queste aree avevano subito un progressivo abbandono.

Il sindaco di Morigerati ha così intrapreso cinque anni fa una lotta per trasformare temporaneamente circa 10 ettari di terreno ricadenti nel suo comune, da categoria A ovvero non coltivabili a categoria B cioè terreni ad uso agricolo. Attraverso un bando l’amministrazione comunale ha assegnato queste terre ad una nota azienda di vignaioli cilentani affascinati dal territorio collinare, non molto distante dal mare, oggi impegnati a sperimentare un vino bianco importante.

“Sono stato in Regione Campania – dichiara Cono D’Elia – lì mi sono interfacciato con il responsabile, mettendo da parte il colore politico e ho sottoposto il mio progetto di integrazione tra agricoltura, turismo e biodiversità: sono riuscito ad affascinarli e oggi la mia vittoria è diventata la prima esperienza in Regione Campania nella trasformazione temporanea degli usi civici, in deroga a tutte le regole” ha sottolineato orgoglioso il primo cittadino di Morigerati che nonostante le forzature burocratiche a cui è stato sottoposto vanta un vigneto di 6 ettari con cinque persone impiegate. Il suo modello di riferimento rimangono  le regioni come Toscana e Umbria, certo di poter offrire al turista un’enogastronomia di altrettanta grande qualità legata ad una filiera corta, unica opportunità di commercializzazione per i prodotti della nostra agricoltura.

Le sue ambizioni guardano oltre e per l’anno prossimo, grazie al coinvolgimento di soci del Nord Europa, è pronto a partire con un circuito di turisti rivenienti da quelle aree.  “Se vinciamo la scommessa del vino importante, non si cambia solo la storia di 6 ettari, ma di tutto il territorio” scommette il sindaco e nel cassetto ha già pronto il progetto “tre grotte e tre fiumi” che coinvolgerà Pertosa, Morigerati e Castelcivita in un’ottica di turismo a 360 gradi.

– Tania Tamburro –


 

4 Commenti

  1. Chi come me conosce Morigerati ed il proprio sindaco ,non può che complimentarsi con tutto quello che ha fatto e che farà per quello splendido paesino immerso nel verde. W Morigerati

  2. Vincenzo Manzione says:

    Complimenti al Sindaco di Morigerati Cono D’ELIA per aver visto a lungo con i risultati raggiunti e per l’amore verso il suo paese! Sarei molto felice di conoscerlo.

  3. Questi sono esempi tangibili di come si può tornare alla coltura di prodotti agricoli, che certamente offrono anche lavoro ai giovani, in un territorio a storica vocazione agricola come il nostro, ma ormai “abbandonato” da tempo immemorabile!
    Esempi che dovrebbero essere seguiti da tutti gli Enti comunali del territorio, per riprendere, ad es. la coltivazione del grano, della patata, o di altri prodotti eno-gastronomici, che possano anche riportare occupazione e lavoro. Complimenti vivissimi al Sindaco D’Elia ed Auguri.
    P.S. Sarebbe interessante che il Sindaco D’Elia, magari in una riunione-convegno con gli altri amministratori locali e con cittadini interessati, potesse esplicitare più nei dettagli tutto l’iter di questa significativa iniziativa, magari insieme al Sindaco di Sanza per quanto attiene analoga iniziativa sulla coltivazione della castagna, affidata ad una cooperativa di giovani.
    Ondanews potrebbe fare da tramite. Noi, come sempre, ci siamo, perchè crediamo in progetti concreti come questi!

  4. Complimenti, un buon raccolto è stato già fatto!

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