Il Tribunale di Salerno ha condannato a un risarcimento l’attuale Comandante della Polizia Municipale di Agropoli, Carmine Di Biasi.

Alla base, come riporta “Il Mattino”, la morte nel 2007 del 13enne Giuseppe Tuccio. Il giovane cadde dalla bici in via Difesa a causa di un dosso artificiale rallentatore di velocità. Dopo il ricovero in gravi condizioni morì una settimana dopo.

Di Biasi fu prima condannato in primo grado poi assolto dalla Corte di Appello penale di Salerno.  La parte civile presentò ricorso in Cassazione e la Corte lo accolse annullando l’assoluzione e rinviando gli atti alla Corte di Appello Civile che ha emesso la sentenza. La responsabilità del fatto è da attribuire al Comandante che all’epoca dei fatti, in qualità di vicecomandante, era garante della sicurezza della circolazione e non avrebbe dovuto ordinare l’installazione del dissuasore in quella zona e in ogni caso avrebbe dovuto verificarne lo stabile ancoraggio alla pavimentazione nonché monitorarne costantemente le condizioni di efficienza.

La Corte ha anche riconosciuto che la bicicletta presentava un problema tecnico, pertanto la liquidazione del danno è stata decurtata del 25% a titolo di concorso di colpa. Di Biasi è stato condannato, in solido con il Comune di Agropoli, a risarcire il danno ai familiari di Giuseppe Tuccio.

– Claudia Monaco –

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