Si è tenuta giovedi scorso, presso l’aula polifunzionale di Montesano sulla Marcellana, la seconda edizione della premiazione con borsa di studio per la miglior tesi di laurea in memoria di Padre Attilio Mellone, insigne teologo e maggiore esperto di Dante Alighieri a livello europeo nonché cittadino del comune termale.

L’ iniziativa, sostenuta dall’ amministrazione comunale, ha contato quest’ anno la presenza di ben quindici tesi di giovani laureati montesanesi. I lavori sono stati divisi e giudicati per ambiti: l’Avv. Renivaldo Lagreca per l’ ambito giuridico, l’Ing. Vincenzo Avigliano per l’ ambito scientifico, la Dott.ssa Rosaria Pica per quello medico, il Dott. Gennaro Petrosino per l’ economico, Don Fernando Barra per l’ ambito umanistico.

Ed è stata proprio una tesi umanistica ad aggiudicarsi il titolo di miglior tesi di laurea e contributo di mille euro, con “La morte in culla, il vissuto e la narrazione” di Rossella Cardinale; secondo posto per  Giuseppe Cozza e terzo posto ex aequo per Michele Barbella e Debora De Luca. Menzione di merito per Paolo Manilia e Nicola Perretti.

“E’ motivo di grande orgoglio per noi – ha dichiarato il sindaco Donato Fiore Volentini – vedere l’ interesse dimostrato e la qualità notevole dei lavori accademici. Questo premio è un simbolo che la comunità montesanese vuole dare a chi si impegna nell’ ambito culturale, riconoscendo l’ enorme sacrificio che si nasconde dietro questo titolo.”

“La scelta di dedicare il premio a Padre Attilio Mellone –ha invece dichiarato il consigliere delegato alla Cultura Giuseppe Rinaldi – nasce dal fatto che oltre ad essere una figura poco nota, rappresenta uno dei maggiori esperti di Dante a livello europeo. Una figura straordinaria, un esempio che si è distinto e che rende onore al nostro territorio.”

– Claudia Monaco –


 

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